L'insegna di questo piccolo locale in via Saluzzo a San Salvario recita da una parte
Kashmire Ristorante Gastronomia Indiana e dall'altra Pizzeria Ristorante Specialità Indiana.
San Salvario, lo dico a beneficio dei non torinesi, è un quartiere multietnico pieno zeppo di ristoranti e trattorie un po' di tutti i generi, ma ristoranti indiani in zona non ne avevamo ancora visti, e da entusiasti estimatori non abbiamo potuto perdere l'occasione.
Sui tavoli e alle pareti variopinti tessuti ricamati con perline di vetro e piccoli frammenti di specchio creano effettivamente un'atmosfera indianeggiante, almeno per quanto ne posso capire io che in India non ho mai messo piede.
Un po' meno indiani sono i lampadari dimenticati assai probabilmente da un precedente ristoratore cinese, ma non è il caso di fare sempre i pignoli, tanto dopo il primo sguardo nessuno li nota più, mentre invece tutti si soffermano a guardare il banco del bar
dove i liquori sono contenuti in curiose bottiglie a forma di corpo femminile che suscitano un inquietante interrogativo: saranno confezioni originali di una qualche misconosciuta distilleria, o un barman dalla vena particolarmente creativa provvede giornalmente ad un rabbocco riciclatorio?
Sul bancone troneggia piuttosto scenograficamente un vassoio colmo di spezie colorate. E profumate.
E la miscela indiana fatta di bacche rosa, semi di cardamomo cumino e cristalli di zucchero con cui addolcirsi la bocca dopo mangiato
Nel grande bancone la scelta di palak dahl biryani e tandoori con cui comporre il proprio menu è molto ampia e variegata
e i piatti hanno la faccia attraente delle pietanze appena cucinate.
Dispiace un po' che i piatti vengano riscaldati al microonde, questo è vero, ma i poppadums che vi servono in tavola sono cotti sul momento
e le salsine sono piccanti al punto giusto
e poi diciamoci la verità, per sette euro a testa è proprio il caso di pretendere la luna?