martedì 9 marzo 2010

Di millenni, di favole e di ruote panoramiche che oggi compiono dieci anni














C’erano una volta a Londra due architetti, si chiamavano David Marks e Julia Barfield.
Intorno al 1993 David e Julia sentirono parlare di un concorso di architettura. Bisognava disegnare un qualcosa che potesse diventare il simbolo del millennio che stava per chiudersi.
Detto fatto, la favola racconta che i due si sedettero al tavolo della loro cucina (non stiamo a fare i difficili, siamo in una favola o no?) e gira che ti gira, discuti che ti discuti, disegna che ti disegna, tirarono fuori un primo abbozzo di progetto che  presentarono al concorso. Purtroppo nè il loro nè altri progetti convinsero gli organizzatori, e il concorso venne archiviato con un nulla di fatto. Ma David e Julia non avevano nessuna intenzione che tutto quel po’ po’ di lavoro fatto  sul tavolo di cucina finisse nel cestino della carta straccia per colpa di una stupida commissione, e si diedero da fare a destra e a manca per far vedere a tutti  quanto bello fosse il loro progetto.
La stampa cominciò ad occuparsene e la British Airways pensò che l'idea era buona  e  avrebbe potuto funzionare.
E tricchete tracchete decise di scucire una bella palata di soldi (e qui siamo proprio dentro una favola, fino al collo)














per costruire  la piu’ grande ruota panoramica mai vista al mondo.
Insieme ai nostri eroi lavorarono quasi duemila persone e tra tutti, in un bellissimo lungofiume del Tamigi


















a due passi dal Big Ben e dal Parlamento















































e raggiungibile da tre fermate dell’Underground (Waterloo, Westminster ed Embankment), costruirono una ruota, chiamata  Millennium Wheel, che era alta centotrentacinque metri e che doveva restare in funzione per cinque anni .














Oggi, nove marzo duemiladieci,  la ruota di anni ne compie dieci, non è stata demolita proprio  per niente e con il nuovo nome di London Eye continua a scarrozzare in alto nel cielo migliaia e migliaia di turisti disposti a sorbirsi un’attesa che può essere anche interminabile.
Il biglietto per un giro di mezz’oretta a bordo di una delle 32 cabine in vetro, completamente chiuse, dotate di aria condizionata e capaci di ospitare fino a 25 passeggeri, costa una ventina di euro ma con un modesto sovrapprezzo si possono ricevere molti servizi extra, si possono organizzare delle feste  e ci si può perfino sposare. Per sindaco o prete però la tariffa va concordata a parte.

6 commenti:

Rita & Mimmo ha detto...

Sempre interessante

Anna ha detto...

Il panorama da lassù dev'essere mozzafiato.

Carla ha detto...

E' stato molto bello salirci su! Lo consiglio!

dede ha detto...

scoraggiata da file lunghissime, ci ho rinunciato. sarà per la prossima volta

antonietta ha detto...

e i turisti vissero felici e contenti.Fine.

Paula ha detto...

Foto del Occhio di notte bellissimo! p

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