E così si chiude oggi. Un percorso bello, intenso e ricco di emozioni nato da una generosa intuizione di Artemisia e di Lydia è arrivato al traguardo. E se al nastro di partenza mi era già stato difficilissimo trovare le parole adatte, ora che siamo in dirittura di arrivo l'impresa è ancora più ardua perchè non è semplice mettere la parola fine ad un viaggio che si è rivelato ogni giorno più entusiasmante.
Ma prima di obbedire ad Ornella Vanoni e chiudere con la inevitabile lacrima di commozione, mi corre l'obbligo di onorare un impegno solenne: LA RICETTA.
Che essendo opera mia non poteva essere una vera ricetta con tanto di dosi procedimenti e tempi di cottura, naturalmente.
La mia è una interpretazione della Pizza Abruzzese di Pasqua. Non l'avevo mai assaggiata ma sapevo che, pur essendo una preparazione dolce, si usa accompagnarla con i salumi. Sapevo anche che in Svezia si preparano deliziosi sandwich di salmone affumicato con un pane dolce all'aroma di cannella, ho fatto due più due e ho pensato di tentare accostamenti diversi dal solito per l'ora dell'aperitivo.
Il primo esperimento l'ho fatto con una mousse di ricotta ravanelli pepe rosa e sale dell'Himalaya.
Il dolce della ricotta ha bilanciato bene il piccante dei ravanelli mentre devo ammettere che il contributo del sale dell'Himalaya non si è rivelato fondamentale per la riuscita, e il sale del tabaccaio sarebbe stato altrettanto efficace, ma dato che anche l'occhio vuole la sua parte, quel particolare sale e quel particolare pepe erano stati scelti esclusivamente per ragioni cromatiche, e poi in ogni caso la mousse spalmata a strati sulle fette di pizza ha formato un club sandwich molto fresco e gradevole che è stato subito battezzato Barbie's sandwich.
Gli esperimenti sono proseguiti con un abbinamento di formaggi caprini e frutta disidratata: albicocche cranberries noci pecan e prugne, tutti ben tritati e sistemati a cupola sopra le formaggette, che sono poi state appoggiate sui dischetti ritagliati dalle fette di pizza.
L'accostamento più riuscito però è stato quello con il salmone affumicato e una cremina morbida ottenuta amalgamando robiolina dolce caprino piccante e qualche cucchiaio di latte.
Tirando le somme, è stato un aperitivo ricco e sontuoso dal sapore inconsueto. E naturalmente siamo solo agli inizi, gli esperimenti proseguono. Signora Vanoni, non se la prenda se la contraddico ma stavolta le posso assicurare senza tema di sbagliare che non Finisce qui