lunedì 8 marzo 2010

ottomarzo





Il casermone grigio che a New York  sta all'angolo tra Washington Place e Greene Street ora ospita  laboratori di biologia e di chimica  della NYU, la New York University 
















Non è un edificio  particolarmente bello e si direbbe del tutto  privo  di interesse per chiunque. A parte  chimici e   biologi, of course. 
E difatti non lo vai a cercare per il suo appeal, lo vai a cercare perchè nella tua guida, in un riquadro scritto piccolo piccolo al fondo della pagina, leggi che intorno al 1910 all'ultimo piano di  questo edificio  c'era il Triangle Shirtwaist,  un laboratorio tessile.    Cucivano camicie, erano in tante ed erano  poco più che bambine, il principale le teneva chiuse a chiave perchè a nessuna venisse in mente di andarsene a spasso. E così, quando da un ferro da stiro uscì un tizzone di brace che diede fuoco al laboratorio, nessuna  fu in grado di scappare da quell'ultimo piano e in un quarto d'ora morirono tutte e centoquarantasei.  Ti viene in mente che forse è proprio  l'incendio di cui hai sempre sentito parlare, quello da cui si dice abbia  avuto origine la celebrazione dell'otto di marzo, e ti viene la curiosità un po' voyeuristica di andarlo a vedere  con i tuoi occhi. 
Poi quando sei lì cominci a pensare a quelle povere  bambine schiave, alla vita per niente facile  che avrebbero avuto anche se quella porta fosse stata spalancata, pensi a tutti gli altri milioni di donne a cui chissà per quale beffarda ragione è toccata in sorte  una vita altrettanto niente facile. Ti viene anche  in mente  che magari stai guardando l'edificio sbagliato, e magari anche  l'incendio è quello sbagliato e  forse  non è quello da cui  è nata la giornata della donna. Ma in fondo cosa importa,  se anche fosse quello sbagliato  cambierebbe  qualcosa?
Buon otto marzo 










































7 commenti:

ivana ha detto...

Non cambia proprio niente!
Non solo allora, ma anche oggi, motivi di riflessione sulla donna ce ne sono a josa!
Altro che festeggiare! Ci sarebbe da lavorare a più non posso, per sradicare i concetti sbagliati, per dare alle donne un reale rispetto di se stesse, in primis, poi quelli degli altri, dagli uomini soprattutto!
Ma è diventata una festa del consumismo, delle parole...e tutti gli anni ci si casca!!!!

Ciau!!!

nishanga ha detto...

Buon otto di Marzo a te e a tutte!!

Alla maniera nostra pero´..
come dice anche l'altra nonna di questa pagina: celebriamo per rivendicare perlomeno il rispetto che ci..spetta!!

Gracie ha detto...

Aspetto con ansia il giorno in cui non ci sarà bisogno di celebrare, non ci sarà bisogno di rivendicare nulla......secondo voi il mio è un sogno realizzabile?
Buon 8 marzoa a tutte!

Paula ha detto...

Oggi un po come la giornata della Memoria che celebriamo per la Shoah...purtroppo di Shoah ce ne sono sempre, di incendi che bruciano bambine e peggio pure. Purtroppo questa 'festa' è celebrata sempre con la tristezza che chi la celebra probabilmente di memoria storica ne ha una minima parte.
P

a.o. ha detto...

Buon otto marzo, Dede.

Mentre ascoltavo Bill Evans mi sei venuta in mente tu!

Anto ha detto...

Questo giorno è stato completamente privato del suo reale significato...

dede ha detto...

Care amiche grazie per la partecipazione. Non sono completamente d'accordo nel dire che per la donna non è cambiato niente: da quando ero bambina io qualcosa si è mosso, anche se la strada è ancora lunga. Purtroppo è un percorso che avanza a passo di gambero, un po' avanti e molto indrè, ma non sempre la colpa è tutta e soltanto dei signori maschi, dovremmo rifletterci seriamente se vogliamo andare avanti. appuntamento all'anno prossimo (senza mimose, of course)

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