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lunedì 22 settembre 2008

Freedom Trail

Boston è una città carica di storia, aristocratica, signorile colta e interessante per un sacco di motivi.Intanto, a lei sono legati molti episodi della rivoluzione americana, come il massacro di Boston o il Boston Tea party. Qui nel 1704 è stato stampato il primo quotidiano d'America, e molti anni prima, intorno al 1630 addirittura, qui fu creato il primo parco di proprietà pubblica, il Boston Common. E' anche una città molto densa di stimoli culturali: la Boston Simphony Orchestra, tanto per dirne una, è stata la prima Orchestra stabile in tutti gli Stati Uniti. E' anche la città sono vissuti parecchi scrittori, Hawthorne, Longfellow, Henry James. La città più antica degli Stati Uniti, forse. Certamente una delle più ricche di monumenti. E per i visitatori con poco tempo a disposizione, i Bostoniani hanno avuto un’idea semplicemente geniale: si sono inventati il Freedom Trail, una sottile linea rossa che solca tutto il centro storico segnando un percorso di circa tre chilometri che parte dal Centro informazioni al Park St. Church e tocca tutti i principali monumenti della città vecchia, indicando ogni punto di interesse storico. Basta incamminarsi seguendo la traccia rossa e alzare gli occhi quando si incrocia un rosone per terra: lì c'è sicuramente qualcosa di interessante da vedere, e nei pressi si troverà anche una breve didascalia esplicativa. Non ci si smarrisce, non si devono tener a mente indirizzi complicati, non si rischia di perdere per strada nessuno dei monumenti o edifici interessanti. Semplice e geniale, l'ho detto. Per chi vuole, c'è anche la possibilità di seguire il percorso sotto la guida di un accompagnatore accreditato, il quale sfoggia costume parrucca e doti di ottimo enterteiner, a giudicare dalla rumorosa allegria manifestata da tutti i gruppi in visita. Una allegria decisamente superiore a quella che si riscontra nei gruppi guidati che si incontrano in un qualsiasi museo.

lunedì 30 giugno 2008

già che siamo in tema di architettura: Alvar Aalto al MIT

MIT: Massacchusset Institute of Technology, una delle università scientifiche più note sulla faccia della terra. Sarebbe stato molto interessante girare per tutto il campus, ma noi non avevamo molto tempo a disposizione, e così ci siamo concesse solo una brevissima puntata, giusto il tempo di rivedere i dormitori progettati da Alvar Aalto , che all'epoca vi insegnava, intorno alla fine degli anni quaranta. Risalgono al 1948 questi edifici dalla forma a serpentina, in cui i servizi comuni si trovano nella parte concava e in cui le camere per gli studenti hanno un andamento irregolare e sinuoso. I fabbricati sono in mattoni, interrotti soltanto dal blocco della scala esterna trattata ad intonaco, che diventa l'elemento fortemente caratterizzante di tutto il complesso. All’interno si può rilevare tutta la genialità del progetto di Aalto nella disposizione delle camere e degli spazi di soggiorno e di incontro, ma sono tutti spazi privati ad uso degli studenti e interdetti ai curiosi. Purtroppo le mie foto parziali e lacunose non permettono di cogliere la forma degli edifici, e di conseguenza risulta impossibile comprendere quanto sia stretta la connessione tra la costruzione e lo spazio aperto circostante, dovete credermi sulla parola. Oppure andare a controllare di persona. Se propenderete per la seconda opzione sappiate che non ve ne pentirete.

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