Non credo di aver mai fatto le presentazioni di un gruppo consistente dei membri della nostra famiglia. Provvedo immediatamente a colmare la lacuna: i due pensosi gattoni fotografati da Elisa sono i suoi Giovanni e Merlino.
Giovanni è nero, ha il pelo corto e folto come velluto e deve il suo nome all'esser entrato in casa il giorno di san Giovanni; ama molto la compagnia degli umani, è estroverso, comunicativo e parla guardando dritto negli occhi l'interlocutore. Quando l'interlocutore sono io purtroppo non sempre riusciamo a capirci ma la responsabilità sta tutta nella mia scarsa dimestichezza con la sua lingua.
Merlino invece è il micio rosso e bianco, è più affusolato di Giovanni e dotato di orecchie a punta ed è stato raccolto per la strada. Tra i due è il più timido e riservato ma non per questo è impermeabile alla curiosità, anzi: quando sulla sua strada incrocia una presenza estranea si allontana quel tanto che basta per sentirsi al sicuro e poi osserva in silenzio. Giovanni se ne sta sempre rintanato in casa, Merlino invece non disdegna qualche passeggiata sul terrazzo, a patto che sia una faccenda breve e non faticosa, of course.
Dora è la gatta di Fabrizia ed é identica in tutto e per tutto a Gatto Silvestro, compresi i ciuffi di pelo tra i polpastrelli
Prima di trasferirsi nella vecchia Europa abitava a Brooklyn ma ha attraversato l'oceano senza fare una piega e l'impatto con il mondo nuovo non sembra averle creato nessunissima difficoltà di adattamento. Nel periodo del trasloco da New York a Torino è stata a lungo ospite in studio. A dire il vero ospite non sarebbe la definizione pertinente, diciamo piuttosto che Dora, nella sua qualità di padrona assoluta, ha magnanimamente acconsentito a che durante il suo soggiorno anche noi fossimo ammessi a condividere i suoi spazi
Anche Merlino e Giovanni passano ogni tanto qualche vacanza in studio. e di solito Merlino in tre secondi si è trovato un nascondiglio sicuro da cui osservare senza esser visto mentre il più attivo Giovanni si dedica in prevalenza al controllo delle stampanti.
Ho lasciato per ultima Teresa, unica nostra attuale convivente regolare e ultimo esemplare della lunga stirpe canina che si è avvicendata in casa nostra nel corso degli anni.
Ha avuto un passato difficile di cui porterà i segni per sempre, e quelli visibili, orecchio rotto e naso deviato a furia di bastonate, non sono certamente i più gravi. Abbiamo dovuto faticare parecchio prima di farle capire che con noi sarebbe stato tutto un altro paio di maniche
