mercoledì 24 settembre 2008

Pallacanestro da strada

Andando a spasso per Manhattan capita spesso di incappare in qualcosa che si è visto migliaia di volte nei film e telefilm (ossignùr, si chiameranno ancora così? ho paura di no) ma che chissà perchè, uno pensa sia frutto della fantasia del regista e non una fotografia reale della città. Un esempio a caso? Un campo da basket come questo, ficcato in mezzo al traffico e fatto con quattro segni di vernice bianca sul battuto di cemento, una recinzione metallica e stop. Fuori qualche passante a curiosare e l'immancabile poliziotto di ronda, in divisa, grosso come un guardaroba, occhiali neri e chewingum d'ordinanza. Dentro ad allenarsi una squadra di giovanottoni alti due metri, troppo bravi per essere dilettanti, che palleggiano e vanno a canestro con balzi che arrivano al secondo piano. La prima volta ti guardi intorno cercando la troupe nascosta: è tutto troppo ben studiato per essere vero e ti aspetti che da un momento all'altro compaiano sul set gli attori. Poi ti ricordi di essere a New York, e non ti sorprendi più di nulla.

lunedì 22 settembre 2008

Freedom Trail

Boston è una città carica di storia, aristocratica, signorile colta e interessante per un sacco di motivi.Intanto, a lei sono legati molti episodi della rivoluzione americana, come il massacro di Boston o il Boston Tea party. Qui nel 1704 è stato stampato il primo quotidiano d'America, e molti anni prima, intorno al 1630 addirittura, qui fu creato il primo parco di proprietà pubblica, il Boston Common. E' anche una città molto densa di stimoli culturali: la Boston Simphony Orchestra, tanto per dirne una, è stata la prima Orchestra stabile in tutti gli Stati Uniti. E' anche la città sono vissuti parecchi scrittori, Hawthorne, Longfellow, Henry James. La città più antica degli Stati Uniti, forse. Certamente una delle più ricche di monumenti. E per i visitatori con poco tempo a disposizione, i Bostoniani hanno avuto un’idea semplicemente geniale: si sono inventati il Freedom Trail, una sottile linea rossa che solca tutto il centro storico segnando un percorso di circa tre chilometri che parte dal Centro informazioni al Park St. Church e tocca tutti i principali monumenti della città vecchia, indicando ogni punto di interesse storico. Basta incamminarsi seguendo la traccia rossa e alzare gli occhi quando si incrocia un rosone per terra: lì c'è sicuramente qualcosa di interessante da vedere, e nei pressi si troverà anche una breve didascalia esplicativa. Non ci si smarrisce, non si devono tener a mente indirizzi complicati, non si rischia di perdere per strada nessuno dei monumenti o edifici interessanti. Semplice e geniale, l'ho detto. Per chi vuole, c'è anche la possibilità di seguire il percorso sotto la guida di un accompagnatore accreditato, il quale sfoggia costume parrucca e doti di ottimo enterteiner, a giudicare dalla rumorosa allegria manifestata da tutti i gruppi in visita. Una allegria decisamente superiore a quella che si riscontra nei gruppi guidati che si incontrano in un qualsiasi museo.

venerdì 19 settembre 2008

Gowanus Canal

....Court Street, nel punto in cui incrociava Carrol Gardens e Cobble Hill, era l’unica Brooklyn, davvero – a nord c’era Brooklyn Heights, che in realtà faceva parte di Manhattan, a sud c’era il porto. Quanto al resto, tutto ciò che stava a est del Gowanus Canal era un tumulto barbarico indicibile......(Jonathan Lethem) Stiamo parlando di South Brooklyn: Carrol Gardens e Boerum Hill sono attraversati dal Gowanus Canal, un’area di marcite che una volta era celebre per le ostriche ma che, dopo la costruzione di Park Slope, era stata ridotta ad una pozza di acque stagnanti e puzzolenti. Qualche anno fa i residenti hanno a lungo combattuto per cambiare questo stato di cose, e alla fine hanno vinto, ottenendo che i canali di scolo venissero nuovamente aperti e l’acqua potesse tornare a scorrere. Acque pulite, dunque, col risultato che dopo tanto tempo finalmente è tornata nel canale la fauna marina. Per ora il panorama offre vecchie fabbriche, silos dall'aspetto fatiscente e qualche deposito di rottami, però non è difficile immaginare che di qui a qualche anno la zona si riempirà di caffetterie alla moda e ristorantini con vista sul canale. Io ci vedrei bene perfino un piccolo imbarcadero

martedì 16 settembre 2008

Kalustyan's

Se non vi piace cucinare sempre la solita minestra, se cercate sapori nuovi, se amate spezie e aromi, ma, condizione assolutamente indispensabile, se pensate di fare un viaggetto a New York, segnatevi bene questo indirizzo: 123, Lexington Avenue. Kalustyan's . Spezie frutta essiccata frutta secca conserve, pasta e riso, legumi, scatolame, tutto ciò che è commestibile e conservabile, da Kalustyan's lo troverete. Un paradiso di profumi, un Eden di delizie, una cornucopia straripante di libri di cucina, insomma, uno di quei posti da assaporare in tutta tranquillità, da soli o al massimo con qualche complice di nefandezze culinarie, ma non certo con la famiglia al seguito. Perciò se volete vivere l'esperienza fino in fondo, come merita, spedite marito e figli a cercare magliette e gadgets sulle bancarelle e godetevi in santa pace questa parentesi. Pensate che non vi state divertendo ma state occupandovi del vostro aggiornamento culturale: senza Kalustyan's probabilmente avreste continuato ad ignorare quante decine di tipi diversi di lenticchie esistano sulla faccia della terra. Se poi voleste tacitare sensi di colpa nei confronti dei vostri pargoli abbandonati, non avete che da destreggiarvi tra le miriadi di snacks di tutti i tipi, dai piselli secchi (deliziosi con l'aperitivo) al mix newyorkese, una specie di becchime buono fatto con anacardi semi di girasole uvette e cranberries. Non andate tanto per il sottile: qualsiasi cosa compriate, ai vostri figli piacerà moltissimo. Piacerà moltissimo anche a voi, garantito al limone.

lunedì 15 settembre 2008

In quanto a Castelli anche noi nel nostro piccolo

Non per vantarmi, ma in quanto a castelli noi in Piemonte non ci facciamo mancare proprio niente. E se il castello del post precedente poteva essere (periodo ipotetico) la location perfetta per la favola di Cenerentola, il Castello di Agliè è stato realmente la location per le vicende di un'altra eroina, un po' più televisiva e un po' meno fiabesca, ma il cui fascino mediatico ha saputo convogliare la curiosità di una caterva di turisti che senza la fiction avrebbero continuato tranquillamente a farsi un baffo di Agliè e del suo castello. Siamo passati da quelle parti l'altro giorno di corsa e ci spiaceva scappare senza aver dato nemmeno un'occhiata, e così ecco un pezzo minuscolo del parco, un po' di interni e un paio di sculture tra quelle che erano al momento in mostra. Visita fatta di corsa, ma non tanto da non capire che quetso Castello è qualcosa di veramente enorme, infatti è fatto di ben trecento stanze, una più una meno. Immagino con invidia quanto si saranno divertiti gli arredatori a riempire trecento stanze, una più una meno. E tanto per fare un ripassino dei Castelli dalle parti di Torino, in questo stesso blog, abbiamo già fatto cenno a: Castello di Rivoli Venaria Reale Palazzo Carignano Palazzo Reale Palazzo Madama Castello di Racconigi

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