Si dice che siano soltanto in tre, oggi, a conoscere il segreto degli autentici Pastéis de Belém, uno scrigno di pasta morbida e croccante nello stesso tempo che non sembra fatto di pasta sfoglia ma nemmeno di pasta phillo, in cui si racchiude una crema dolce di uova e panna, lasciata rassodare delicatamente nel forno fino a che non si forma una sottile crosticina scura e che viene poi cosparsa di zucchero a velo e polvere di cannella.
Pasticcini simili si trovano un po' in tutte le pasticcerie di Lisbona e sono venduti come pastéis de nata, ma gli autentici Pastéis de Belém si possono trovare soltanto in questa pasticceria, l'unica che può vantarsi di sfornare dolcetti uguali in tutto e per tutto a quelli inventati dalle suore di clausura del Monastero dos Jerónimos nel secolo diciottesimo.
E' dal 1837 che l’Antiga Confeitaria de Belém viene assediata regolarmente da un esercito di entusiasti estimatori del mitico dolcetto che, credetemi, da solo vale il viaggio a Lisbona. E considerando che la produzione giornaliera arriva a toccare i ventimila pezzi, capirete che non sto raccontando frottole.
Ma anche se, periodo ipotetico del terzo tipo, i dolci delle suorine vi lasciassero del tutto indifferenti, non perdetevi una visita a questo antico locale, un labirinto di sale e salette dalle pareti decorate di splendidi azulejos.
Molto affascinante il locale adibito alla vendita dall'aspetto gradevolmente vecchiotto, col bel soffitto dagli elaborati rosoni in gesso e le pareti completamente tappezzate di vetrinette smaltate di bianco e blu, dietro cui occhieggiano le bottiglie di Porto e i barattoli di composte.
Molto affascinante il locale adibito alla vendita dall'aspetto gradevolmente vecchiotto, col bel soffitto dagli elaborati rosoni in gesso e le pareti completamente tappezzate di vetrinette smaltate di bianco e blu, dietro cui occhieggiano le bottiglie di Porto e i barattoli di composte.
Un unico appunto: nonostante mi sia quasi messa in ginocchio ad implorare, non mi è stato dato il permesso di oltrepassare la soglia del laboratorio
8 commenti:
Ciao Dede, fantastici questi dolcetti!!! Me li ricordo benissimo, divorati in pochi secondi prima di arrivare al monastero...
Ale
vedo che abbiamo gli stessi gusti in fatto di dolci, Ale. Grazie della visita
due volte stato a Lisbona e due volte andata alla pastellaria de belem, che buoni !!!
Che posto incantato.... mi sa che mi devo fidare delle vostre opinioni sui dolcetti, non sono gluten-free vero?????
Mauro, non c'è due senza tre
Gracie temo che non siano gluten free, mi dispiace
che meraviglia naufragar in cotal lido
grazie Dede,un giro con tuo resoconto in luogo amato e assai "gustoso" Vado a dormire ripassando col cuore lisbona
Un saluto Fiorella paperina
Sei sempre esagerata nell'informarti ed informare. Mi hai fatto gustare le Pasteis meglio di quando le ho mangiate sul posto.
Grazie, continua ad esagerare, ti prego
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