giovedì 3 dicembre 2009

Claus Graf Schenk von Stauffenberg

















A  Tiergarten, una bella zona di Berlino ricca di verde e alberi  lungo la Sprea che ospita il  quartiere diplomatico,  e precisamente nella  Stauffenbergstrasse, si trova il Bendlerblock, un edificio grigio dall'aspetto lugubre che fu  la sede della Wermacht. Ci lavorava come capo del personale il conte  Claus Graf Schenk von Stauffenberg,


















Non credo che siano rimasti in molti, fuori dalla Germania, ad avere una vaga idea di chi sia stato eppure, se le cose fossero andate appena un poco per il verso giusto, Stauffenberg sarebbe oggi ricordato come un eroe,  infatti fu   l'artefice del fallito attentato a Hitler del luglio 1944.
Aveva combattuto in Africa col grado di tenente colonnello fino a che nel marzo 1943  una mina antiuomo gli aveva fatto perdere una mano  e un occhio. Non era mai stato  un vero  nazista, era entrato nell'esercito per lealtà verso la sua  famiglia e continuò a rimanere nell'esercito per  lealtà verso la patria, ma in una lettera alla moglie nella primavera del 43 confidava: Sento di dover fare qualcosa per la Germania. Il  qualcosa da fare  a quel punto della guerra  non poteva essere altro che  l'eliminazione fisica di Hitler, e Stauffenberg aderisce ad un gruppo di oppositori insieme ai quali organizza un attentato.
Nel luglio del 1944 pare arrivata l'occasione giusta, convocato per fare rapporto sui movimenti delle truppe, Stauffenberg porta con sè una valigetta in cui ha nascosto una bomba. Prima di entrare nella sala innesca il dispositivo, appoggia la valigetta ai piedi del fuhrer e, mentre altri ufficiali  discutono,  si allontana senza dare nell'occhio. Uno dei generali  urta casualmente col piede la valigetta e la sposta dietro una gamba del tavolo. Dopo pochi minuti la bomba esplode violentemente,  ma il supporto della gamba ha protetto Hitler che riporta solo poche escoriazioni.  Da lì in poi si sommano errori ad errori, i congiurati rimasti a Berlino non vengono informati  dell'esito dell'attentato e non ricevono ordini sul da farsi, e, cosa gravissima, nessuno interrompe   le comunicazioni tra il quartier generale di Hitler e il resto del mondo permettendogli così di riprendere velocemente  il controllo della situazione.  Vengono effettuati i primi arresti e qualcuno dei cospiratori viene giustiziato in fretta e furia per evitare che parli. Il 21 luglio anche  Stauffenberg viene fucilato nel cortile del Bendlerblock ma la vendetta  non è ancora conclusa: verranno arrestati torturati e giustiziati anche amici e  familiari dei congiurati e perfino molti poveracci  colpevoli soltanto di portare lo stesso cognome degli attentatori. Si calcola che il fallimento dell'attentato sia costata la vita ad almeno cinquemila persone  e tra questi anche il feldmaresciallo Rommel, a cui però grazie alla grande popolarità,   fu lasciata  la scelta se suicidarsi o affrontare un processo pubblico. Si suicidò e gli furono tributati solenni funerali di stato. Gli altri furono trattati con molta meno delicatezza:  torturati e impiccati  ad un gancio di macelleria, la loro agonia venne addirittura filmata per il divertimento del fuhrer.














Casualmente ho appena scoperto che sulla vicenda è stato fatto un film con Tom Cruise. Forse  è  un bel film ma più probabilmente temo che  Hollywood  abbia  preso la  storia come  banale pretesto per i suoi megasuperiper  effetti speciali.








8 commenti:

Lydia ha detto...

Mi piace molto leggerti

dede ha detto...

grazie Lydia, è un gran bel complimento

erika ha detto...

Grazie Dede per questo pezzetto di storia, anche a me piace leggerti e sei la prima pagina che leggo al mattino, il mio quotidiano.

dede ha detto...

erika aiuto, che responsabilità mi dai!!

Gracie ha detto...

Se non hai visto il film tranquilla, non ti sei persa nulla, Tom Cruise è espressivo come una patata bollita (con tutto il rispetto per la patata). Grazie per un'alto tassello di storia.

Mav ha detto...

mi mancava tanto il tuo blog. Finalmente posso ricapitarci!

Mav ha detto...

mi mancava tanto il tuo blog. Finalmente posso ricapitarci!

dede ha detto...

ben ritrovata Mav!

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