martedì 17 giugno 2008

Bed Bath & Beyond

A New York, Sesta Avenue numero 620, in questo palazzone un po' ridondante di fine ottocento ha sede un grande magazzino di cui avrei sempre ignorato l'esistenza se non ci fosse stato il trasloco della figlia emigrante. Sulla mia guida non ce n'è traccia, e non ne avevo mai sentito parlare, forse perchè di solito il turista cerca sì i grandi magazzini, ma per comprare abbigliamento. Questo invece si chiama Bed Bath and Beyond, e non vende nè vestiti nè scarpe. Come tutto ciò che è americano, è enorme e fornitissimo, e merita farci una visita non solo se si ha bisogno di articoli per la casa, ma soprattutto per vedere che cosa piace agli americani. Lenzuola con pizzi e merletti, enormi cuscinoni che a gruppi di otto o dieci adornano il letto matrimoniale su cui spesso incombe un grosso baldacchino in ferro battuto, coperte in lana sofficissima e leggera e copriletti in poliestere leopardato, finte sete cangianti e ricami policromi, tovaglie lavabili e centri tavola in plastica simil cristallo, ma anche oggetti di ottima fattura e ottimo gusto. Piace sicuramente molto tutto ciò che è di colore scuro e somiglia al legno, anche quando ad un esame appena ravvicinato si rivela fatto di plastica, ed è curioso notare la dimensione degli oggetti, che sono sempre in una scala leggermente maggiore rispetto alle proporzioni a cui siamo abituati noi europei. Non sorprende se si considera la quantità di persone decisamente oversize che circolano per la strada, ma sorprende abbastanza se si tiene conto delle dimensioni microscopiche delle case di New York, minuscole tanine da Topo Gigio che Bed Bath & Beyond si incarica di trasformare in tante piccole Versailles. In ogni caso, anche se la fretta impone di ignorare biancheria da letto in pizzo tendine con le nappe e soprammobili in finta plastica, raccomando caldissimamente una accurata visita al reparto articoli da cucina perchè è veramente un'occasione irrinunciabile.

8 commenti:

Artemisia Comina ha detto...

sono svenuta.

marinella ha detto...

Ma tu cosa ti sei comprata? io non sarei riuscita ad uscire senza niente. Baci

ivana ha detto...

Ciao Dede,

ma eri sempre a spasso con la tua amica più fidata, vedo!
Grazie per queste note e notizie, va be', per me servono poco concretamente...ma ascoltare il tuo racconto è sempre gradevolissimo!!!!

dede ha detto...

Per fortuna le limitazioni di peso per il bagaglio aiutano a mettere giudizio, non ho comprato che pochi souvenir (leggeri leggeri) per le amiche anche se mi sarei comprata tutto il bancone dei piatti bianchi.

la belle auberge ha detto...

non tutti i turisti visitano negozi di abbigliamento. io mi infilo regolarmente in quelli di telerie e articoli per la casa. Quando sono con le mie figlie mi sento sempre ammonire con un: "Basta con le tovaglie!" Ancora rimpiango di non aver preso, da Crate&Barrel, delle tegliette ovali monoporzione, in ceramica, utilissime per i crumbles.
Gneee...(vorrebbe essere un'imitazione di frignamento)
ciao
eu

Esther ha detto...

A proposito di oversize. Mio figlio ha portato da N.Y delle maglie e due paia di jeans a Gregolo, il quale provandoli e ballandoci dentro, dopo aver controllato la taglia ha esclamato: ma quanto sono enormi i bambini americani di sei anni!

comidademama ha detto...

Ormai non ne hai più bisogno, sai bene dove andare, ma la guida per sopravvivere bene sia a NYC che a Boston è La Not For Turist Guide.
Per ogni settore della città hai le posizioni di banche, pompe della benzina, scuole, ATM, banche, noleggio auto, parcheggi pluripiano, FeDex, negozi di Hardware tipo TAG's- Home Depot o posti come Bed Bath&Beyond o Target, i supermercati. Le pharmacy e poi ovviamente i landmarks, caffetterie etc, ogni settore ha tre pagine, un po' come i layers di autocad, già che siamo entrambe arch, ci capiamo. ^_^

Per me questa guida è stata fondamentale per trovare tutto quello che mi serviva in breve tempo.

Da BB&B ho preso il tappetino da bagno più morbido del mondo e i copri materasso. Però devo dire che per me sono negozi troppo grandi, non li sopporto per più di mezza ora.

Anonimo ha detto...

Perche non:)

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