venerdì 9 maggio 2008

Samarcanda - Uzbekistan











Samarcanda, è un peccato che per la maggior parte della gente il suo nome si associ soltanto all' oh-oh cavallo oh-oh di vecchionesca memoria. Samarcanda è molto di più di quanto dicano i versi di quella vetusta canzonetta.


Cupole, minareti, enormi bazar e mercati all'aperto, ma anche grandi viali alberati e bei parchi nella zona moderna.


E sopra a tutto il resto, il celeberrimo splendido Registan. Basti pensare che Alessandro Magno ebbe a dire: tutto quello che ho udito di Samarcanda è vero, tranne il fatto che è più bella di quanto immaginassi.
La nostra guida ci ha avvertiti che la gente qui non parla l'uzbeko ma il tagiko con alcuni elementi uzbeki. L'ho trovata una informazione molto interessante, ma temo di non aver saputo coglierla nel pieno della sua essenza.
Crocevia centrale della via della Seta, si passava da qui per raggiungere la Cina, l'India e la Persia. Fino a che non arrivò Gengis Khan, il quale la rase al suolo intorno al 1220. Un secolo e mezzo più tardi Tamerlano le avrebbe dato ancora un nuovo impulso economico e culturale facendone la sua capitale.












Dicevamo del Registan



il più importante monumento della città e uno dei più belli di tutta l'Asia, ed è un complesso di imponenti madrase, tutte rivestite di piastrelle di maiolica e mosaici. Sul lato occidentale, la Madrasa di Ulughbek, la più antica, in cui si insegnavano matematica, teologia, astronomia e filosofia. Sul retro vi era una grande moschea e di fronte, sul lato opposto della piazza, la madrasa di Sher Dor, il cui portale è decorato con felini ruggenti, fatto insolito perchè l'islam proibiva di raffigurare animali viventi.










In mezzo alle due c'è la madrasa Tilla-Kari, che significa "rivestita d'oro", nella cui moschea si trova un bel cortile ricco di verde come un giardino.



La sera si può assistere ad uno spettacolo di suoni e luci piuttosto deludente, ma vale la pena vederlo perchè si può ammirare il Registan di notte


3 commenti:

francesca ha detto...

Grazie a te, anche oggi ho fatto un bellissimo viaggio, senza muovermi dalla scrivania. Io viaggi di questo genere li rimando di qualche anno, quando i miei boys se ne andranno per i fatti loro. Per ora, pur di farmi una settimana a NYC, devo zupparmi una tappa disney-world.... no comment, chiamasi arte del compromesso :):)
A presto Dede, buon fine settimana

dede ha detto...

Francesca, non è così male nemmeno disney world, e scommetto che ai tuoi boys piacerà moltissimo anche NYC. In merito all'arte del compromesso non hai idea di quanto io ti possa comprendere, tieni duro che i figli cresono in fretta.
buon fine settimana anche a te

erika ha detto...

è bello partire in viaggio con te.
bacio

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