mercoledì 5 marzo 2008

Libri







come archiviarli? un dilemma.
Uno dice: facile, li metti in ordine alfabetico e sei a posto. Invece mica tanto.
Per dire, c'è un'infinità di libri miei che io so ritrovare soltanto in base al titolo, oppure per una copertina fatta così o cosà, ma certamente non per il nome dell'autore, e se li archiviassi in ordine alfabetico sicuramente verrebbero inglobati in un amalgama impossibile da districare.
Seconda pensata: per ordine alfabetico si, ma suddivisi a seconda del genere. E quale genere? romanzi e saggi? troppo generico. Romanzi e saggi, ma a seconda della nazionalità. Un ripiano per gli italiani, uno per gli inglesi, un altro per i francesi e così via. E gli irlandesi, con gli inglesi? e gli americani, sotto agli inglesi? ma allora i sudamericani? sotto la mensola degli statunitensi, oppure di fianco agli spagnoli per via della lingua? e allora i brasiliani? mica parlano spagnolo i brasiliani, li mettiamo vicino ai portoghesi. Però di portoghesi non è che la mia libreria trabocchi, giusto qualche Pessoa e poco di più. Bisogna che la prossima volta da Feltrinelli vada a vedere meglio, non è possibile avere così pochi portoghesi nelle libreria.
E poi ci sono gli scrittori nuovi, gli sconosciuti. Magari si fermano al primo libro e non è facile ricordare di primo acchito da dove vengono. E gli austriaci: sulla mensola dei tedeschi oppure da soli?
E gli scrittori ebrei? tutti insieme? Israeliani si, è ovvio. ma gli ebrei americani dove li metto, con gli americani o con gli ebrei? E gli europei? divisi per nazionalità? Tagliamo la testa al toro: un ripiano tutto di scrittori di cultura ebrea, così è più facile ritrovarli.
E i classiconi? insieme ai contemporanei oppure da soli? Dickens con Balzac, o li discriminiamo in base al passaporto?
E i greci, che ne ho così pochi: Zorba il greco, i libri del commissario Charitos e poco altro, li metto con Sofocle e Omero oppure no? La prossima volta da Feltrinelli devo ricordarmi di guardare anche lo scaffale dei greci.
E Sellerio, cosa fare dei Sellerio!! Quelli stanno bene tutti insieme, se li separi fanno disordine. E poi dico io, dovevano proprio dargli un formato così piccolo? Con quello che costano.
E gli Adelphi? I Minimum Fax? I Marcos Y Marcos? sono fatti apposta per starsene tutti uniti, non li puoi smembrare, non sarebbero più la stessa cosa.
E se uno scrittore viene pubblicato da editori diversi?
Senza parlare di quando una mensola è piena piena e bisogna trovare altro spazio, mandando in malora equilibri raggiunti a fatica.
L'unica cosa facile sembrerebbe archiviare i libri di cucina: tutti dentro ai billy vicino al tavolo da pranzo e chi s'è visto s'è visto.
Si, ma i libri di ricette insieme ai libri sulla cucina? Romanzi e saggi shekerati? Artusi prima o dopo Anthony Bourdain? E Montalban: Le Ricette di Pepe Carvalho e i suoi 120 modi di fare il baccalà, nel billy di cucina oppure sulla mensola degli spagnoli insieme ai romanzi? E poi come caspita li ritrovo. Idem Pearl Buck: La buona terra e La Madre con La cucina orientale? e il dizionario della cucina di Dumas, con i tre Moschettieri?

3 commenti:

papavero di campo ha detto...

vedo con piacere che i dilemmi d'archivio angustiano anche gli altri e condivido tutte le tue ambasce (si fa per dire però quando cerchi qualcosa e non la trovi allora sono...)
ho risolto adottando la formula della molteplicità di criteri tipo alcune mensole sono per argomento altre sono per geografia (i russi, gli americani..)altre per memoria visiva poi scaffali solo della poesia (ma c'è pure il teatro!)l'arte sta tutt'ensamble ma i volumi con la costola più alta vanno nelle spaziature alte, e così lo stesso argomento si sparpaglia di qua e di là. La biblioteca cucina proprio in questi giorni l'ho ricapitolata e risistemata così devo tenere a mente un altro ordine mentale..insomma non so se mi spiego da me è un bel casino!

Cristina ha detto...

Lo stesso vale per me, anche se in una vita precedente hanno tentato di inculcarmi i rudimenti dei segreti dell'archiviazione.

Artemisia Comina ha detto...

io sono sul punto di mettere in cima agli scaffali i patroni dei relativi argomenti; insomma, capite, dei bei mezzibusti: bisogna solo sceglierli bene.

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