lunedì 17 dicembre 2007

solo otto giorni a Natale!?!?!?!

Santi numi, mancano solo otto giorni a Natale e io non ho ancora trovato nemmeno un regalo
sabato mattina, mercatino di Borgo Dora. Carino, molto carino davvero, con le sue bancarelle di legno e tante proposte graziose e originali. Abbiamo gironzolato curiosato, soppesato. Abbiamo anche assaggiato un paio di delicatessen stuzzicanti, e però comprato soltanto un minuscolo bavaglino. Bisognerà che ci diamo da fare prima di farci prendere dal panico













la mia marmellata di arance

con le arance io ho un buon feeling, e la marmellata di arance, non per vantarmi, mi riesce proprio bene.
stavolta ho voluto sperimentare un metodo nuovo.
ho sistemato in pentola a pressione le arance non trattate, intere e naturalmente lavate alla perfezione. Le ho fatte cuocere in due dita di acqua per una decina di minuti a partire dal fischio.



Le ho lasciate raffreddare, e poi le ho triturate (polpa e buccia) nel bimby regalo di compleanno, con cui ad esser sincera devo ancora prendere confidenza



le ho sistemate nella pentola con lo zucchero e un paio di bustine di pectina, le ho lasciate cuocere per... Boh, non sono sicura, diciamo una ventina di minuti a partire dal bollore, dopo di che l'ho invasata bollente. Ne �� avanzata una quantit�� troppo minuscola per riempire un barattolo, e ce la siamo pappata a colazione stamattina. Buona buona buona.

un te a palazzo reale



Sabato pomeriggio in giro con le amiche. Non mi capita tanto sovente, anzi, non mi capita proprio mai. Ma è troppo freddo per gironzolare per mercatini di Natale, molto meglio prendere un buon tè, al caldo e in un posto confortevole.
E allora prego, seguitemi signore, vi porto nella caffetteria di Palazzo Reale.









giovedì 13 dicembre 2007

il villaggio Leumann a Collegno

In corso Francia all'altezza di Collegno si trova il Villaggio Leumann. In stile Liberty, realizzato tra il 1892 e il 1914 dall'architetto piemontese Pietro Fenoglio su commissione di un imprenditore svizzero molto illuminato, Napoleone Leumann, è uno dei più significativi esempi di villaggio operaio, tra i numerosi sorti in Italia nella seconda metà del milleottocento. La famiglia Leumann era originaria di un paese sul lago di Costanza, il padre Isacco, piccolo imprenditore e uomo di larghe vedute, aveva impiantato una impresa di tessitura e produceva il famosissimo panno Leumann che nel 1900 all'Esposizione Internazionale di Parigi arriverà ad ottenere il massimo riconoscimento: il Grad Prix, e Napoleone verà addirittura premiato con la Legione d'Onore in quanto miglior produttore europeo di stoffe. Nel 1875 Isacco sposta l'impresa nelle vicinanze di Torino, in virtù della presenza delle nuove ferrovie appena inaugurate, la Torino-Rivoli e la Torino-Modane. La Torino Rivoli, ancora in funzione quando io ero bambina, era una linea ferroviaria che correva parallela alla strada veicolare senza alcun dispositivo di protezione e perciò pericolosissima, tanto che la gente l'aveva soprannominata il tritatutto . Ma torniamo a Leumann, che su una superficie di circa 60.000 metri quadri inizia la costruzione dello stabilimento e di alcune strutture annesse: ambulatorio, lavatoio, refettorio e asilo infantile. Una realizzazione di grande lungimiranza, ma sarà il figlio Napoleone, dopo la sua morte, a portare a compimento il progetto del villaggio, con le abitazioni e le strutture per le maestranze dell'opificio. Famiglia di filantropi, oltre a preoccuparsi degli interessi della produzione, i Leumann si sono sempre occupati anche delle condizioni di vita dei propri operai, tanto che già Isacco aveva disposto un lascito testamentario di 10.000 lire per la classe povera del paese. La Borgata Leumann, così viene chiamata ancora adesso, nasce attorno all' opificio dal bell'ingresso in stile Liberty. Ai lati, l'architetto Pietro Fenoglio edificò due comprensori, ad est e a ovest, ciascuno su un asse stradale perpendicolare a corso Francia e terminante in una piazzetta. Tutto intorno le casette e i villini, ciascuno con il suo bell'orticello, e tutti i servizi necessari per la vita comunitaria, compresa la pregevolissima chiesa di santa Elisabetta del 1907, ultima opera di Fenoglio. E a proposito di questo progetto, direi che Fenoglio ha tenuto molto presente l'esempio della chiesa realizzata da Otto Wagner nell'ospedale psichiatrico di Vienna. Diverse le tipologie degli edifici rendono il villaggio gradevole e non monotono, senza con questo togliere omogeneità a tutto l'insieme. Tra le strutture del villaggio, significativa la creazione di parecchi edifici scolastici: asilo, scuola elementare, scuola serale e perfino la scuola della massaia. Qualcosa di molto simile l'ho visto a Vienna, nel Karl Marx Hof che però, se non ricordo male, è di una ventina di anni posteriore. Doveva veramente essere una realizzazione all'avanguardia se in occasione dell'inaugurazione della scuola il ministro dell'istruzione isignì di medaglia d'oro di benemerenza sia Leumann che la moglie. Che non si limitarono alle scuole, ma portarono a compimento anche ambulatorio, bagni pubblici, refettorio, lavatoio pubblico, convitto, biblioteca, palestra, la stazionetta, ancora adesso in uso, l' ufficio postale, un teatro, un cinematografo e perfino la costruzione dell'acquedotto comunale di Collegno.

mercoledì 12 dicembre 2007

mattina presto



Mi avevano dato appuntamento per le otto di mattina.
Mi avevano anche raccomandato ripetutamente di non arrivare tardi.
Ho messo la sveglia alle sei per aggirare i blocchi dei TIR, mi sono intabarrata e ho preso l'antibiotico perchè avevo la guancia gonfia come un pallone e pure mal di denti.
Nonostante tutto sono arrivata con dieci minuti in anticipo, e ho aspettato in strada al freddo per quasi un'ora prima che arrivasse qualcuno.
Ma avevo in tasca la macchina fotografica.

















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