sabato 4 giugno 2016

Moda di Dakar



In Senegal l'eleganza riveste un ruolo di grande rilievo. 
























I colori accuratamente accostati, il turbante in armonia con l'abito, il taglio  su misura  sembrano indicare  non  tanto, o non soltanto, la  volontà, che sicuramente ci sarà qui come dappertutto, di esibire  uno status symbol,  quanto il voler sottolineare la propria dignità di individuo anche  attraverso un abbigliamento  elegante e ben curato. 



























In passato la maniera  più comune di coprirsi  era il  pagne, dallo spagnolo paño -panno, una  semplice  pezza di cotone, una sorta di pareo annodato all’altezza dei fianchi o delle ascelle. Tradizionalmente era  realizzato cucendo insieme diverse strisce di stoffa tessute al telaio, ora invece  si adoperano moderni tessuti prodotti e stampati industrialmente (magari in Europa), ma le donne non lo hanno abbandonato del tutto e molte  lo drappeggiano ancora  sopra l'abito.  


Il boubou, universalmente riconosciuto come l’abito tradizionale dell’Africa Occidentale,  è stato introdotto dalla colonizzazione islamica del secolo XVIII,  è abito femminile e maschile, ed è composto da tre pezzi (pantaloni, blusa e tunica  per l’uomo, gonna a pareo, ampia tunica e foulard con stampe multicolori per la donna). Lo indossano proprio tutti, principalmente in occasione di momenti importanti ma soprattutto nelle  feste religiose. Decollété, larghezza, lunghezza e tipo di tessuto sono leggermente  variati e continueranno a variare secondo la moda del tempo ma il boubou sembra destinato a restare  il simbolo di un’eleganza autenticamente africana 



Ma che siano boubou o tailleur dal taglio occidentale, turbanti o le morbide  strisce di stoffa che le madri usano per legare il neonato sulla schiena,

















tutto continua ad essere cucito da sarti artigiani.  E sono davvero tutti  molto bravi perchè balza agli occhi che ogni abito cade a pennello sulla persona che lo indossa:  nessun orlo penzolante, nessuna pince al posto sbagliato, e mai che si vedano due abiti uguali. Lontani anni luce dalla   moda omologata e standardizzata  che  rende noi europei tutti elegantemente  anonimamente indistinguibili. 
Ma l'inventiva africana non si palesa soltanto  nell'abbigliamento, gli artigiani qui  mescolano elementi della  tradizione e  modelli europei creando  ibridi inaspettati e qualche volta geniali.

2 commenti:

Nela San ha detto...

Dopo aver letto questo bellissimo post, utilizzo il commento letto in un recente articolo su pagina99: "L'Africa ha stoffa". In quel caso si parla del Ghana, qui del Senegal.

Dede Leoncedis ha detto...

Nela il mio blitz è stato solo un mordi e fuggi ma mi ha permesso di vedere che il Senegal di stoffa ne ha da vendere

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