lunedì 16 settembre 2013

Paris Shopping

Lungi da me l'idea di dispensare consigli in materia di shopping,  sono perfettamente consapevole di non esserne all'altezza, e la prova inconfutabile è che   l'esistenza delle  scarpe suola-rossa-e-costo-iperbolico di Christian Louboutin è stata per me una scoperta recente e per dirla tutta, anche parecchio  scioccante.  
Mi limito  a suggerire come riempire un paio di ore vuote quando a Parigi piove proprio il giorno in cui tutti i musei sono chiusi: andare per Grandi Magazzini. Non per comprare souvenir  made in China e nemmeno per mettere in valigia la stessa  maglia che potreste comprare nel negozio sotto casa: una volta tanto ai grandi magazzini  andate per guardare il contenitore e non il contenuto. Vi assicuro che ne vale la pena.  
A cominciare dal più famoso di tutti

Le Galeries, costruite tra il 1908 e il 1912 da George Chedanne e Ferdinand Chanut, esibiscono una opulenza talmente  fastosa e  sopra le righe  che non può lasciare indifferenti.




La enorme  cupola vetrata,  sospesa a trentatre metri di altezza,   appoggia  su dieci pilastri  decorati così fittamente che per intravvedere  i pochi centimetri di  parete libera da stucchi e ghirigori bisogna mettersi d'impegno. E' un luogo di Parigi in cui il  kitch tocca   vette  sublimi. Imperdibile.




I magazzini Les Printemps sono meno imponenti del Lafayette, ma più raffinati. 



all'esterno esibiscono anche loro un bel corredo di  cupole e  statue


e all'interno  bellissimi pavimenti in mosaico. 


I magazzini hanno aperto i battenti nel 1868  ma la cupola, di qualche decennio posteriore, è stata realizzata  dal mastro vetraio Briére nel 1923 e consta di  tremilacentottantacinque tesserine di vetro. O almeno questo è quanto scrive  la mia bibbia.




Purtroppo per vedere la cupola bisogna salire al ristorante  all'ultimo piano, ma se saprete organizzarvi con accortezza  vi troverete in zona all'ora di pranzo e oltre ad approfittare di una  Cesar salad e un calice di bianco niente male farete un'opera meritoria anche nei confronti dei  vostri poveri piedi che accoglieranno la pausa con grande sollievo.



Last but not least, il  più elegante e raffinato di tutti: Le Bon Marche, che risale al 1838 ed è stato  il primo grande magazzino di Francia e che resta  fino ad oggi  il solo grande magazzino  sulla Rive Gauche. Nel suo Au Bonheur des dames, Emile Zola lo  ha definito
  una cattedrale del commercio per un popolo di clienti. 


E' l'equivalente del newyorkese Saks, cioè, detto con parole mie: tutto ciò una persona dal reddito normale  può permettersi di acquistare qui è un paio di lacci per le scarpe.   L'ambiente è rarefatto  ed elegante e non ha niente da spartire  con la sontuosità un po' pacchiana delle Lafayette. Notevole è la scala mobile firmata da Andrée Putman, sacerdotessa indiscussa dell'interior design francese che in vita sua ha usato soltanto il bianco e il nero, ma li ha usati con una eleganza e una maestria inimitabili. 





3 commenti:

Grazia ha detto...

Dove il contenitore, o meglio, i contenitori, valgono come il contenuto.Fare uno shopping senza comprare, ma solo guardano, gustando i dettagli, le luci, gli stucchi....tutto sommato un gran bel risparmio!

Dede Leoncedis ha detto...

Graiza effettivamente è un bel risparmio, ed è molto più divertente

Patzy ha detto...

Ciao Dede! Il mio nome Patzy e vengo da Argentina. Ho iniziato a seguire il tuo blog, perché è molto interessante, soprattutto per me, perché, se Dio vuole, il prossimo anno sarò in Francia e in Italia (al secondo paese l´amo tanto che ho un blog su di esso, se vuoi lo puoi visitare). Belle le Lafayette, dove spero di essere presto, grande abbraccio.

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