martedì 25 giugno 2013

Spettacoli in piazza


Serata inaugurale    ieri sera in piazza San Carlo  per il    Festival Beethoven

La mia amata Orchestra Sinfonica della Rai ha dato il via con la Sinfonia numero Nove.
La registrazione originale non credo sia ancora disponibile  ma su YouTube ho trovato questa















Io  come al solito io mi sono vergognata come un ladro (sempre che i ladri si vergognino, il che è tutto da dimostrare) mentre in mezzo a quella moltitudine di gente le lacrime  mi  zampillavano come una fontana. E' un riflesso condizionato, ormai, e succede tutte le sacrosante  volte che sento il coro attaccare   l'Inno alla Gioia.
A dire la verità non è l'unico pezzo musicale che ha su di me lo stesso effetto delle  cipolle, la stessa cosa mi capita  regolarmente anche  con l'Hallelujah di Haendel,   


e anche al Concerto di Capodanno, con la Marcia Radetzky. Ma quello me  lo vedo alla tivu nel chiuso della mia casetta, e mi vergogno un po' di meno



5 commenti:

Grazia ha detto...

Credi, Dede, che avremmo pianto in due. E forse in molti più du due!

Grazia ha detto...

di due... scusa l'ortografia. Che sia la commozione?

Dede Leoncedis ha detto...

Grazia, anche la Marcia Radetzky?

Grazia ha detto...

Anche la marcia Radetzky, soprattutto quando chiudeva i concerti di Capodanno, trasmessi in eurovisione in bianco e nero, diretti da Willi Bovkovsky!

Nela San ha detto...

Magari si potesse piangere solo per cose belle!
Non vergognarti Dede, è tutto positivo, anche le lacrime.
No tutto no, mi correggo, le cipolle che fan piangere quelle sono negative!

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