martedì 30 agosto 2011

La Sacra di San Michele - seconda puntata


  Sacra di san Michele.  Seconda puntata.

Il piccolo rudere che accoglie i visitatori sulla camminata  verso la Sacra risale al X secolo ed è detto il Sepolcro dei Monaci. Probabilmente nessuno vi è mai stato sepolto, sembra  si trattasse invece  di una riproduzione del Santo Sepolcro, una sorta di Prossimamente di quanto i pellegrini avrebbero trovato a Gerusalemme. Integro fino alla metà del 1600, in pochi anni era caduto in rovina. Ora che è stato rimesso all'onor del mondo è veramente suggestivo.






Dopo una scarpinata di quasi un chilometro e una bella scalinata all'aperto si arriva finalmente all'entrata della Sacra vera e propria. E qui il  gioco si fa' duro, perchè la scalinata che vi siete appena fatti non è niente in confronto a quella che vi aspetta all'interno. (tranquilli, per  chi proprio 'gna fa ci sono gli  ascensori, basta chiedere alla biglietteria)


E' lo scalone detto Scalone dei Morti:  per non sprecare tutto quello spazio solo per  una scala infatti i monaci lo usavano per seppellire abati e ospiti  illustri



Lo avevano adornato anche con qualche  scheletro di monaco ma negli anni trenta qualcuno per fortuna si rende conto che la decorazione, più che dare solennità all'ambiente,  fa' sembrare  lo scalone una succursale del trenino fantasma del luna park, e gli scheletri vengono saggiamente  portati via.
Alla cima dello scalone si arriva col fiato grosso ma quello che aspetta il povero viandante ripaga di  tutta la fatica: è la porta dello Zodiaco, un'opera  di Mastro Nicolao,  scultore piacentino del 1100.  

La coreografia con cui la Sacra la presenta è, diciamo, molto understatement secondo lo stile piemontese, ma l'opera è sbalorditiva,  due stipiti su cui il Maestro ha scolpito da una parte i dodici segni zodiacali e dall'altra le costellazioni australi e boreali (questo l'ho dovuto andare a  leggere, da sola non ci sarei mai arrivata). 




I capitelli poi, pieni di richiami simbolici e di allegorie, sono uno più bello dell'altro














(continua)













5 commenti:

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

sono totalmente affascinata......da rimanere intrigati nelle allegorie per ore ! Grazie, non conoscevo nulla di questo posto misterioso......

Puddin ha detto...

vi garantisco che la scarpinata in verticale merita veramente. Bellissimo racconto! E le foto rendono perfettamente idea...P

dona ha detto...

Davvero bello e suggestivo, condivido il tuo buon gusto.

Grazia ha detto...

Vale davvero la pena scarpinare in verticale per arrivare fin lì.E le sculture sono da gustare una a una.Continui ? Cosa ci aspetta ancora? ....vedremo, alla prossima...

antonietta ha detto...

troppo bello da non perderselo...

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