martedì 1 febbraio 2011

Di turisti per casa, di ingredienti inconsueti e di somiglianze incredibili

La mail diceva:
Grazie per l'interesse verso il walk tour di Turisti per Casa
La prenotazione effettuata via email è stata accettata
L'appuntamento è confermato per sabato 29 gennaio 2010 alle ore 9.30 (precise)
Il punto d'incontro è il Centro Dar Al Hikma
Via Gianfrancesco Fiochetto 15 a Torino
Tel. 011 5216496
Scarpe comode e macchina fotografica... il walk tour si svolgerà con qualsiasi condizione amosferica!
Vi aspetto. Vittorio Castellani aka Chef Kumalè.

Ora, che lo   Chef Kumalè, alias Vittorio Castellani,   giornalista  di cultura gastronomica  non abbia  bisogno di presentazioni, questo è pacifico.
Quello che invece assai difficilmente qualcuno al di fuori della mia famiglia può sapere è   che Vittorio Castellani somiglia in maniera impressionante a mio cugino Mihail, è solo un tantino  più giovane.


 


Non che la cosa vi debba impressionare particolarmente, questo lo capisco, ma per me è stato  abbastanza sorprendente anche perchè il walk tour per Porta Palazzo aveva come finalità la scoperta di   abitudini  e tradizioni gastronomiche diverse dalla cultura alimentare italiana, e riconoscerete anche voi che sentirsi raccontare le tradizioni gastronomiche,  tanto per fare un esempio,  della Romania, 



da un signore che somiglia come una goccia d'acqua al vostro unico cugino,  per di più   rumeno,  è quanto meno curioso.

 
Ma, Romania e somiglianze a parte, sono state parecchie le scoperte, come  per esempio trovare ottimi e freschissimi ortaggi  autenticamente cinesi prodotti da aziende agricole a due passi da casa nostra. Daikon e pak-choi  a chilometro zero, chi l'avrebbe mai detto.

 








Anche  tra le macellerie la scelta è ampia: salsicce tedesche,  capretto o porcellino  sardo 
Oppure carne halal rigorosamente garantita



Pronti, basta solo guardarsi intorno. A Porta Palazzo c'è  davvero   T-U-T-T-O
Il walk tour è stato seguito da tutti i partecipanti con la massima diligenza,  ma gli apprezzamenti più entusiastici sono stati riservati alla pasticceria di  una sorridente  signora marocchina 



e soprattutto ai suoi  pasticcini appena sfornati, deliziosi e fragranti  come non sempre succede di trovare. 

Per farla breve, è vero che  questo walk tour ci ha svelato i luoghi in cui trovare  a Torino harissa marocchina e  fagioli brasiliani, pasta di tamarindo  e farina di manioca a prezzi più che ragionevoli, ma in fondo questo non è che  il dettaglio più trascurabile: per molti  è stata l'occasione per avvicinare altre realtà, e non solo gastronomiche.




Per la cronaca dirò ancora che grazie a questo tour  la mia collezione di illustri presenze in  Torino si è arricchita di un altra preziosa gemma:  Francesco Cirio.  




E tutto questo per soli quindici euro. Niente male.





















13 commenti:

astrofiammante ha detto...

splendido tour, ho un bel ricordo di porta palazzo e mi piacerebbe tornarci al più presto......mi ci vorrebbe una guida che già conosce .......come te per esempio ^_____^ di sapori inediti me ne sono arrivati anche qui.........chissà se anche lì si potessero trovare, mi risparmierei di organizzare la spesa in Cina ;-))))

antonietta ha detto...

tour da invidia,a Torino, con un bel gruppo è il massimo, beata te!

Anonimo ha detto...

Vuol dire che possiamo fare un salto dal 0-KM vicino a casa tua e prendere un po di BokChoi e Daikon! Splendido?
AHAHAHAH!
bellissimo giro! un abbraccio da ponente, P

Carla ha detto...

Che bella idea, lo voglio anch'io un walk tour così a Roma! Però questi post non li devo leggere all'ora di pranzo... la pasticceria araba mi ha messo definitivamente k.o.! :)

ivana ha detto...

Davvero particolare la somiglianza...e sarò stata davvero una sorpresa per te!
Per i prodotti che citi, mi ritengo fortunata, ho un minimarket marocchino a 100 metri da me, il Daikon lo trovo da anni, e ci feci parecchie "prove di cucina", mi manca il "Cirio" su quel palazzo...
Grazie della simpatica scorribanda nei sapori etnici!!!

Ciauuu!!!

Nela San ha detto...

Queste sono quelle belle idee da integrazione che dovrebbero essere prese ad esempio.
Complimenti per il post. Lamento soltanto che ho scoperto questo blog dopo essere venuta in gita a Torino l'autunno scorso. Ma quando tornerò nella tua città, impiegherò questi tuoi bei post come vademecum. Altro che Lonely Planet!

dede ha detto...

Grazie! E' sempre un piacere far vedere che Torino non è la città grigia e noiosa che molti immaginano

dona ha detto...

I lati positivi della vita cittadina. (Mi pare di averlo già detto, ma non ricordo bene. Comincio a preoccuparmi... anzi comincerò domani).
Invece sono sicura che manderò questo post ad un'amica veneziana che ha vissuto per anni a Torino, e ora la rimpiange perchè ha dovuto spostarsi a Livorno: le farà piacere.

Gracie ha detto...

Che bello, chissà che prima o poi non organizzino qualcosa di simile anche qui, nella Food Valley, visto i tempi che cambiano ( e con loro gli abitanti)......

la belle auberge ha detto...

pensa che, di primo acchito, m'è sembrato che tuo cugino somigliasse ad un versione salepepata di
Vito. Lo chef Kumalè: che bello averlo come cicerone nel tour di Porta Palazzo. Da me riesco a trovare quasi tutto ma il pak-choi, ingrediente di tante zuppette orientali, me lo sogno proprio!

Phivos Nicolaides ha detto...

You are a talented photographer and I like your beautiful pictures!

papavero di campo ha detto...

qui dede c'è inequivocabilmente il tuo personale stile di reportage,
bel post su un bel post(o):-)

MarinaV ha detto...

Oh, che meraviglia! Oh, come vorrei esserci venuta pure io a scarpinare con te! Oh!
Quasi quasi mi organizzo pure io a fare questi tour, qui ad Amsterdam, un giretto al mio mercato e ti fai i cinqui continenti senza nemmeno volare!
Un bacio,
Marina

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