mercoledì 16 dicembre 2009

Il Monumento in memoria dell'Olocausto a Berlino


Il suo nome ufficiale è Monumento nazionale in memoria dell'Olocausto degli Ebrei europei, ed è stato inaugurato nel 2006, dopo una gestazione di quasi due decenni,  su progetto dell'americano Peter Eisenman ispirato alle tombe del cimitero ebraico di Praga. Sono più di duemila colonne grige, le più esterne basse come una tomba e poi sempre più alte  via via che ci si addentra nel labirinto. Non c'è  un fronte principale e non c'è un ingresso, e  le colonne sempre più alte  nascondono la vista di ciò che c'è intorno e contribuiscono ad alimentare il senso di  solitudine e di spaesamento di chi lo percorre.


E' stato un progetto controverso innanzi tutto per le sue dimensioni  enormi e per il costo elevatissimo,  ma anche  per la  collocazione su un'area edificabile a ridosso delle case,  non particolarmente significativa dal punto di vista storico se non per il fatto di esser stato un terreno di proprietà di quel Goebbels di cui già altrove abbiamo parlato,  Un altro motivo di controversia è stato l'affidamento della manutenzione  e  protezione delle pietre ad una compagnia  appartenente allo stesso gruppo della IG-Farben, famigerata  produttrice del gas usato nei campi di concentramento. Furono in molti a chiederne l'esclusione dai contratti, cosa che non avvenne con la giustificazione che tutta la nazione era coinvolta nel progetto e non sarebbe stato giusto estromettere  nessuna ditta. Sarà.
Io sarei più portata a credere che nessuno abbia voluto prendersi la briga  di pagare salatissime penali, ma la mia ovviamente è solo un'impressione.
A molti non piacque poi che il monumento  fosse dedicato soltanto ad una parte delle vittime dell'Olocausto, dimenticando  che tra loro ci furono anche  centinaia di migliaia di zingari,  omosessuali,  testimoni di Geova e anche disertori, per i quali a onor del vero sembra ci siano allo studio monumenti separati.  Onestamente devo dire che nemmeno io  capisco questa scelta  e anzi, trovo macabro sottolineare una differenza tra  vittime e vittime, come se non fossero tutti caduti per colpa della medesima  incommensurabile assurda insensatezza.















4 commenti:

sandra ha detto...

Hai ragione Dede, è insensata la scelta del distinguo.

ivana ha detto...

Non so anch'io che pensare!
La gestazione è stata davvero controversa, seguivo un po' anni fa, quando guardavo la TV satellitare, poi i forum mi hanno distolta da certi interessi che curavo...pazienza!

Vedo che hai davvero messo a punto una articolata considerazione di Berlino e della Germania in asppetti sociali e culturali,

Grazie!!!

Gracie ha detto...

A mia figlia (lasciando perdere tutte le controversie e le classificazioni di vittime di serie A e serie B)il posto è piaciuto molto, anche se mi ha detto che essendo poche le persone presenti quando lo ha visitato, le ha lasciato dentro un senso un pò di angoscia (e forse è proprio questo lo scopo?)e non sopportava che un gruppo di adolescenti cavalcasse e si sedesse sulle pietre, le sembrava irrispettoso, anche se non sono tombe. Poi subito dopo ha visitato un museo ebraico (di cui non ricordo il nome)dove si cammina su maschere in ferro con un rumore pazzesco (lo ha registrato) e ciò ha contribuito all'aumentare del senso di smarrimento. Ma penso che tutto questo sia studiato proprio per rendere l'esperienza indimenticabile.

Anonimo ha detto...

è del 2005, non 2006

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