mercoledì 14 gennaio 2009

la gita a Superga

Opera di un genio dell'architettura come Filippo Juvarra, la basilica di Superga è un capolavoro assoluto del barocco piemontese. Commissionata da Vittorio Amedeo II per adempiere ad un voto dopo la vittoria sui Francesi del 1706 , si trova sul cucuzzolo di una collina sopra la città, e la scelta non deve considerarsi nè casuale nè dettata dal bel panorama. Amedeo II voleva che i francesi, vedendosela davanti lungo la strada che dal confine porta a Torino si ficcassero bene in mente che non era il caso di farsi venire altri grilli per la testa. In poche parole, era andata così: Luigi XIV, monarca francese vicino di casa di Amedeo e uomo assai ambizioso, aveva messo gli occhi sul Piemonte e se lo vedeva bene come nuova provincia francese, ma l'idea non garbava a Vittorio Amedeo II. La storia narra che il 2 settembre del 1706 il Savoia salì sul colle di Superga per valutare il campo di battaglia e preparare la strategia di combattimento, entrò nella chiesetta esistente e fece voto alla Madonna di costruire una grande basilica in suo onore, se solo lei gli avesse dato una mano con i francesi. Se la Madonna si sia lasciata convincere dalla promessa non è dato sapere, resta il fatto che il 7 settembre alle 10, e mi chiedo come abbiano fatto per prendere appuntamento, i due eserciti si scontrarono in maniera tremenda, i piemontesi ebbero la meglio e Luigi XIV dovette risimensionare di brutto le sue ambizioni. Nel 1717 il Duca Vittorio Amedeo II, diventato nel frattempo re di Sicilia e poi di Sardegna, pose la prima pietra della basilica in onore della Madre del Salvatore - Salvatrice di Torino. Ci vollero quattordici anni per arrivare alla fine dell'opera, che aprì le porte ai fedeli il 1° novembre 1731. Non sembrano neppure tanti, se si pensa che era stato necessario nel frattempo non solo demolire la chiesetta esistente, ma perfino abbassare di ben quaranta metri la sommità della collina. Senza bulldozer.

9 commenti:

Lydia ha detto...

La conosco, la conosco, ci sono stata!!!!!
Non conoscevo bene la sua storia, però.
Un caro saluto

papavero di campo ha detto...

gita estetica! per far star bene gli occhi! ci riesci sempre con le tue splendide foto

Artemisia Comina ha detto...

sì, splendide foto; ma siamo sicuri che non ci sarebbe stata bene una provincia francese? ;)

Bio ha detto...

E gli avanzi della collina dimezzata vennero depositatii ai suoi piedi, insieme al materiale necessario alla costruzione della Basilica. Ecco perchè quella parte della città si chiama "Sassi".

dede ha detto...

ma guarda guarda, non lo sapevo, non si finisce mai di imparare!

Esther ha detto...

La conosco, ci sono andata anch'io in gita con i torinesi!!!

Cristina ha detto...

E no che non ci sarebbe andata bene! Come non mi andrebbe bene che la Francia si annettesse la Vallonia. Tanto più che è proprio Luigi XIV che ha inventato la politica 'accentra ed impera', riducendo tutte le altre grandi città a paesoni di provincia. Ecchediamine! Vade retro!

Bellissime foto, Dede, as usual.

Cobrizoperla ha detto...

propongo un gemellaggio: dal campanile del nostro duomo, anch'esso dello Iuvarra! prospettiva a volo d'uccello su tutta la pianura padana, coast to coast! ;-)

amzterdam ha detto...

Quando capito a Torino ci faccio sempre un salto...oltre ad essere indubbiamente bella (e le tue foto le rendono davvero giustizia...!) ci vado per motivi "sentimentali"...in fondo nessun torinista può mancare la visita, no?

Visto che scatti foto così belle, non ti andrebbe di iscriverti a trivago? se anche non avessi voglia di scrivere delle opinioni potresti comunque pubblicare le tue foto...valgono più di tante parole, credimi!

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