giovedì 8 gennaio 2009

E nevica, vedessi come nevica

Era dal 1987 che aspettavo una di quelle belle nevicate che ti permettono di non andare a lavorare senza contemporaneamente provocarti il benchè minimo senso di colpa, perchè si sa che la Natura è la più forte e davanti alla Natura con la Enne maiuscola bisogna inchinarsi e non c'è niente da fare. Dal 1987, più di vent'anni. E quando l'agognata nevicata arriva e stavo quasi per riscuotere finalmente ciò che mi spettava da troppo tempo, mi è tornato in mente improvvisamente che: 1) in studio c'era da nutrire Dora, la gatta della figlia emigrante, ivi parcheggiata per evitare che, arrivata fresca fresca da Brooklyn per le feste, dovesse LEI subire la festa da parte del mio cane poco incline a gestire amichevoli rapporti con i felini 2) in studio avevo dimenticato i caricabatteria del cellulare e della macchina fotografica, che erano entrambi oramai allo stremo delle forze e di lì a qualche minuto non avrebbero più dato cenni di vita 3) che il posto in cui abito non dispone ancora di una copertura internet degna di questo nome e per questo da lì è precluso ogni rapporto virtuale con i propri simili 4) avevamo preso due appuntamenti con individui di cui non ricordavamo il numero e che dunque non avremmo potuto avvertire in nessuna maniera 5) non avevo fatto in tempo a comprare la frutta ed era troppo tardi per fare il pane e sperare di averlo pronto per pranzo 6) avevo promesso a mia suocera che sarei passata a trovarla, cascasse il mondo

9 commenti:

Artemisia Comina ha detto...

mondo incantato.

PS: c'è un angolino per artemisie?

dede ha detto...

e come no!

papavero di campo ha detto...

che meraviglia! l'ho detto or ora anche ad eugenia della mia invidia per voi del nord che avete la magia della neve perchè un inverno senza neve come può dirsi inverno?


"...
la neve è una poesia.
Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome.
Un nome di un candore smagliante.
Neve. "

(da Neve di maxence fermine, bompiani)

la belle auberge ha detto...

Bella la neve se puoi startene in casa al calduccio, molto meno se ti devi guadagnare l'uscita di casa a suon di spalate. Mario, mercoledì mattina, ha tentato di partire dall'aeroporto di Malpensa, ma è tornato indietro per cancellazione del volo. Appena in tempo per accompagnarmi a fare provviste di generi di prima necessità...
buon anno, dede
eu

antonietta ha detto...

corri da me c'è un premio x te

marinella ha detto...

Mannaggia, e adesso quando ti ricapita! Comunque la micia è bellissima e non poteva certo rimanere senza pappa, passa per tutto il resto ma la micia è sacra.
Baci

Kazu ha detto...

Le foto sono mozzafiato.
PS. ma quando ti ricapita di poterti isolare dal mondo con una scusa così meravigliosa? io ne avrei approfittato :)

ivana ha detto...

E ci voleva...è come uno scossone alle nostre certezze, al tutto facile che ci dà il progresso!!!!
E' bello essere piccini piccini, dietro un vetro, a vedere cadere la neve!!!!
E a sopportare l'isolamento....
Qui ne è venuta poca...e l'isolamento non l'abbiamo subito!!!
Anche la quasi assenza del colore crea una sospensione dalla realtà cui siamo abituati!

Ciauuuu!!!

Anonimo ha detto...

Ed io che la neve ha tenuta a casa e non ne avevo dalla mia porta ma troppo più verso est e nord dove il mondo si è 'quasi' fermato. P

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