venerdì 12 dicembre 2008

Il Castello del Valentino

C’è chi dice che il Castello del Valentino debba il suo nome al santo omonimo, grazie ad una festa galante che vi si teneva ogni 14 febbraio. Chi lo sa se è vero, quello che certamente è vero è che la costruzione risale almeno al millecinquecento, ma la sua forma attuale si deve a Maria Cristina di Francia, moglie di Amedeo I di Savoia, la quale commissionò nuovi lavori tra il 1630 e il 1660 circa su progetti di Carlo e Amedeo di Castellamonte, e pretese che al palazzo venisse data un'impronta di stile molto francese. Quattro torri angolari chiudono l’edificio a ferro di cavallo intorno ad un grande cortile acciottolato, e i suoi tetti spioventi con due piani mansardati sarebbero perfetti anche in un palazzo nel centro di Parigi. Le malelingue, che non mancavano nemmeno nel seicento, favoleggiavano di incontri clandestini con gentiluomini e servitori da parte della Madama Reale, la quale si sarebbe poi disinvoltamente e diabolicamente sbarazzata degli amanti gettandoli in un pozzo. Mi sembra una panzana perchè non mi pare che siano mai state trovate tracce del pozzo, ma soprattutto perchè bisogna avere una bella stazza per scaraventare con successo i focosi amanti dentro ai pozzi, e dubito che le nobildonne dell'epoca fossero così tanto forzute. Si parlava anche dell’esistenza di un passaggio sotterraneo sotto il Po fino alla Vigna Reale, che avrebbe permesso facili e riservati incontri amorosi con Filippo di Agliè. Non ho la minima idea se non sia anche questa una panzana, forse che si e forse che no, ma se il passaggio ci fosse davvero potrebbe tornare utile per una futura linea della metropolitana. Dopo un periodo di abbandono, il Castello nel 1860 divenne prima sede della Facoltà di Ingegneria e in seguito della facoltà di Architettura, ed è la ragione per la quale gli sono particolarmente affezionata. Nel 2006 è stato destinato a sede di Casa Italia per i Giochi Olimpici Invernali, e io dico che non ci poteva essere scelta migliore.

3 commenti:

antonietta ha detto...

che bello!

Lydia ha detto...

Pensa che ero convinta che il nome derivasse da Cesare Borgia, che invece non c'entra assolutamente nulla.
Sono veramente un'ignorante

dede ha detto...

e se l'ignorante fossi io? ricordavo per sentito dire la storia della festa galante, ho ritrovato la citazione su wikipedia e l'ho presa per una conferma, ma non posso certo giurare che non ci sia sotto lo zampino di Cesare Borgia

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