mercoledì 2 luglio 2008

Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo ha casa a New York. Abita in cima ad una colonna in mezzo a Columbus Circle, un rondò che si trova sul vertice sud ovest di Central Park, tra Central Park West, Broadway e la 59° (ho controllato sulla mappa per non dire una stupidaggine). Questo Columbus Circle è, credo, l'unico rondò di tutta la città. Pericolosissimo, solcato com'è da un nastro di taxi gialli che lo percorrono in continuazione, taxi che visti da lontano sembrano tante automobiline da bambini, e visti da vicino ti fanno subito capire che il loro guidatore non ritiene un diritto fondamentale per i pedoni quello di attraversare la strada e, contemporaneamente, portare a casa la ghirba. Nel 2004 è stato inaugurato il Time Warner Center un mega edificio specchiato, che ai piani alti ospita la sede della CNN e di altre grandi società di comunicazione, e per questo tutto l'edificio è super controllato da discreti vigilantes che, come tutti i vigilantes, pensano di passare inosservati fingendo di fare i turisti, tutti in abito scuro e con l'auricolare. Il piano terra è un grande centro commerciale con punti vendita di tutti i migliori magazzini di New York, tipo Whole Foods (il più grande di tutta Manhattan) o Williams-Sonoma oltre naturalmente ad una miriade di boutiques di altissimo livello, Ci sono anche alcuni ristoranti, ma solo a vedere le insegne ho capito che nessuno era alla mia portata e quindi ho preferito non approfondire. Ho approfondito invece la visita al primo piano, dove il megastore della Samsung espone tutti gli ultimi gioielli della casa mentre gli altoparlanti diffondono in continuazione musica splendida con una acustica perfetta. Da passarci una mezza giornata solo per ascoltare che razza di musica sanno tirar fuori questi qui. Dall'altra parte della strada si erge il Trump International Hotel, definito, da Donald Trump, presumo, l'indirizzo più prestigioso del mondo. Prestigioso lo sarà sicuramente, ma anche trumpescamente pacchiano, esageratamente rutilante com'è di specchi e acciai.

7 commenti:

Stefania Campanella ha detto...

Incredibile: il mio post di domani parla proprio di una superchicca a Columbus Circle che completa questo tuo fantastico "reportage". Tt aspetto, (www.zenandthecity.com)

The City

dede ha detto...

arriverò di corsa

erika ha detto...

che ci fa il tuo cristoforo lì se l ho lasciato a barcellona??? :-)
baci

dede ha detto...

qui è la sua seconda casa e ci viene più raramente, per questo si adatta a stare appollaiato su una colonna

comidademama ha detto...

dentro il palazzo con whole foods c'è anche uno dei migliori club jazz di Manhattan. Un mio amico jazzista viennese me l'ha superconsigliato, ma non sono riuscita ad andare, per ora.
ecco un articolo sul Times di NY (sembro mia nonna^_^)
http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9B05E5D81E3AF930A15756C0A9669C8B63

dede ha detto...

l'ho visto l'ho visto, il club voglio dire, e anche la biglietteria dei vari jazz at Lincoln Center. L'unica volta in cui avrei potuto andare si esibiva lo stesso gruppo con Joe Lovano che avevo appena sentito la settimana prima ai Giardini Reali a Torino. ma prima o poi ci vado, garantito al limone

Stefania Campanella ha detto...

Garantito al limone? Ahaha che espressione carina. E al Blue Note ci siete state?

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