giovedì 27 marzo 2008

Lingotto o Ling8?

Progettato nel primo decennio del novecento dall'architetto Giacomo Mattè Trucco, il Lingotto è stato la sede della FIAT fino alla costruzione delle officine di Mirafiori, poco prima della seconda guerra mondiale.



Ho dei lontani ricordi, da bambina, di questo enormissimo edificio vuoto e abbandonato, anche se non metterei la mano sul fuoco sull’attendibilità dei miei ricordi d’infanzia, chissà se era vuoto per davvero; quel che è certo è che intorno alla metà degli anni ottanta su progetto di Renzo Piano venne avviato un importante intervento di ristrutturazione e le officine furono trasformate in spazi dedicati alla cultura e allo shopping.






Centro per esposizioni mostre e fiere, sale per congressi, un grande auditorium,







( attenzione: il pianista fotografato così da lontano che non si riconosce è il grandissimo Maurizio Pollini!!)

hotel, sale cinematografiche e un grande centro commerciale, la “8 Gallery”,








il cui nome deriva, senza grande sfoggio di originalità, dal fatto che il centro è stato ricavato nella Galleria del Lingotto.









A contorno di tutto, svariate decine di bar e ristoranti





e, da qualche anno, anche la facoltà di ingegneria dell’automobile del Politecnico.


E’ tornata perfino nei vecchi uffici la direzione manageriale della FIAT.



Dall’esterno è rimasto più o meno quello di prima: un magnifico esempio di archeologia industriale formato da due corpi di fabbrica longitudinali lunghi circa cinquecento metri, collegati da cinque corpi trasversali.



Ma la caratteristica che ancora oggi rende unico questo complesso è la pista di collaudo delle automobili, sul tetto del complesso, a cui si accede attraverso due bellissime rampe elicoidali che permettevano alle automobili di arrivare direttamente dal pianterreno.

Oggi naturalmente non è più usata per la prova delle auto, soltanto in occasione di grandi eventi, ma resta capace di sfoderare ancora tutto il suo fascino, a cui non sono insensibili neppure i turisti che si fanno fotografare in posa sulla curva parabolica.
















In alto, sopra la pista, si trovano due nuove costruzioni: lo Scrigno, in cui è ospitata la Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli,











e la Bolla di Cristallo, una sala riunioni con annessa piattaforma di atterraggio per elicotteri.






Inutile sottolineare che il panorama sulle Alpi è davvero mozzafiato.

4 commenti:

Fenridal ha detto...

See please here

Esther ha detto...

Che luogo fantastico. Pare neppure Italia.

papavero di campo ha detto...

sei strepitosamente brava con le foto di architettura

dede ha detto...

è bello sì, per questo le foto riescono straordinariamente bene

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