mercoledì 10 ottobre 2007

mercoledi mercato































al mercoledi c'è mercato vicino al mio studio. Non è un mercato grandissimo però ci si trova tutto. frutta e verdura, un banco di formaggi, il pescivendolo, ma anche lenzuola e tovaglie, fiori, c'è perfino il pasticcere. Io ci vengo di corsa, rubando il tempo all'ufficio, perchè mi piace farci la spesa, gironzolare tra le bancarelle, guardare la gente che viene per comprare, ma anche o forse soprattutto per scambiare due parole. Molti i nonni con passeggino, moltissime le anziane signore che spingono caracollanti un carrello di tela scozzese, e giovani donne straniere che parlano fitto fitto nel loro telefonino .
Qualche volta ho anche ceduto al fascino di Tendenze Moda, con i suoi pullover in finto-lana e i calzoni in mistoterital studiati espressamente per massaie senza grandi istanze modaiole.
L'unica tentazione a cui ho sempre resistito, e credo resisterò per sempre, è il banchetto del venditore di soprammobili: mezzo metro di cavalli tigri e leoni in finto capodimonte, ingombranti e suppongo pesantissimi. Mi sono sempre chiesta chi caspita sia disposto a scarpinarseli a piedi fino a casa, ma evidentemente qualcuno ci sarà, dato che li vedo regolarmente esposti ogni mercoledì. Peccato che il venditore non me li abbia lasciati fotografare.


martedì 2 ottobre 2007

Un simbolo di New York



Se chiedete a qualcuno di elencare le cose più significative di New York, novanta su cento quello esordisce con Grattacieli. Vero, verissimo. I grattacieli sono la prima cosa che salta in mente. Ma la seconda? Io dico serbatoi per l'acqua.
Sono quello che con il linguaggio che va di moda adesso si definiscono un segnale forte della città. Un simbolo, in parole povere. Tanto simbolico che anche una catena di manicure lo ha adottato per i suoi manifesti pubblicitari.














































varie ed eventuali: Sabato sera

Mi sono appena ricordata che l'episodio della maglietta gialla di cui parlo nei commenti in calce al post precedente è citato anche nel libro scritto dalla mia compagna di banco di allora: http://www.itacalibri.it/Template/detailArticoli.asp?LN=IT&IDFolder=144&IDOggetto=20756

lunedì 1 ottobre 2007

Sabato sera









Anno importante per noi del 47: compiamo sessant’anni.
sessanta. Scopro l’acqua calda, lo so, ma sinceramente, compiere sessant’anni fa una certa impressione. Sarà per questo che lo si celebra con grandi festeggiamenti. Anche chi di solito glissa e preferisce ignorare l’avvicendarsi sempre più frenetico dei compleanni, allo scoccare dei fatidici sessanta richiama intorno a sè tutti gli amici.
E dal momento che i miei amici sono per lo più vecchi compagni di liceo, stiamo trascorrendo questo 2007 tra feste festicciole e festine, più o meno come ai tempi del ginnasio, quando al sabato pomeriggio ci si trovava a casa di uno o dell’altro.
All’epoca i jeans non facevano ancora parte dell’abbigliamento comune, e per andare alle feste ci si vestiva bene, noi ragazze tutte uguali, abito di velluto nero guarnito da una ruche bianca in fondo, i capelli legati a coda con un fiocco nero, scarpe di vernice e collant bianchi. Non chiari, proprio bianchi. Mia madre diceva che le facevano impressione perchè facevano le gambe da infermiera, e io pensavo che non capiva niente. I ragazzi in giacca e cravatta, con il pacchetto di sigarette in mano e il ciuffo ribelle sulla fronte.
Panini e bignole, coca cola e aranciata. In pratica una merenda, ma era più chic chiamarlo buffet.
Si ballava. Caspita quanto si ballava con un mangiadischi e una caterva di quarantacinque giri. A quindici anni abbiamo ballato tutti tantissimo, anche chi adesso ha la faccia tosta di negarlo. Quest’anno è ovviamente tutto diverso. Non più pomeriggio ma la sera, buffet più ricercato, poche sigarette perchè ormai siamo tutti salutisti, e ancora meno ciuffi ribelli sulla fronte. Si balla più raramente e sono completamente scomparsi i collant bianchi. Fanno le gambe da infermiera.


Precisazione doverosa. nelle foto c'è una signora che ripetutamente taglia torte: non è sempre il suo compleanno, è stata da anni incoronata tagliatrice ufficiale.














LinkWithin

Related Posts Widget for Blogs by LinkWithin