A lato del porto e un poco più a nord della piazza dell'Indipendenza, la Stazione di Dakar é un bellissimo edificio in stile coloniale che serviva la linea ferroviaria Dakar-Bamako.
Inaugurata il 6 luglio 1885, la Dakar-Bamako permetteva di raggiungere due volte la settimana la capitale del Mali con un viaggio di trentasei ore e circa centocinquanta fermate. Voluta da Parigi per far giungere al porto di Dakar materiali e prodotti dell'Africa occidentale francese, principalmente minerali manufatti e arachidi, dopo un lungo periodo di abbandono da alcuni anni è stata ripristinata soprattutto per il movimento passeggeri. Oggi i treni partono da Dakar ogni mercoledi e sabato mattina e arrivano a Bamako il giovedi e la domenica pomeriggio, e la stazione è stata spostata parecchi chilometri lontano dal centro città.
E il magnifico edificio che mi hanno detto essere stato progettato da Gustave Eiffel (ma non credo sia vero perchè non ne ho trovato nessun riscontro) è stato dismesso. Per anni abbandonato ad un degrado che sembrava inarrestabile, un primo progetto presto abortito prevedeva di riconvertirlo in teatro ma da circa un anno sono finalmente iniziati i lavori di restauro che si auspica termineranno nel 2019.
Precisazione interessante: non si tratta solo del restauro di una stazione, per quanto bella e importante, ma l'intervento riguarda la ristrutturazione dell'intera ferrovia Dakar-Bamako, forse la più importante commessa dell'Africa occidentale visto che sono in ballo parecchi miliardi di euro, che i cinesi della China Railways Construction Corporation (Crcc)
si sono aggiudicati. (E, detto per inciso, varrebbe la pena approfondire il discorso sulla sempre più ingombrante presenza della Cina in Senegal)
Oggi il cantiere é nascosto da steccati e cartelli
Ma io fortunatamente l'ho potuta ancora vedere l'anno scorso e ve la mostro com'era, splendida e délabré
3 commenti:
So che quando approndirai la presenza cinese, Mankell avrà contribuito per una piccolissima parte: non a caso lui scrive di cinesi e ferrovie, anche se ora i rapporti di forza sono mutati rispetto a quanto descriveva nel suo romanzo.
volevo scrivere "approfondirai", ovviamente.
Ho letto il tuo post sul libro di Mankell Nea San e stavo proprio per risponderti che lo devo leggere assolutamente
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