mercoledì 1 novembre 2017

La Stazione di Dakar



A lato del porto e un poco più a nord della piazza dell'Indipendenza, la Stazione di Dakar é un bellissimo  edificio in stile coloniale che serviva la linea ferroviaria Dakar-Bamako.
Inaugurata il 6 luglio  1885, la  Dakar-Bamako permetteva di raggiungere due volte la settimana  la capitale del Mali  con un viaggio di trentasei ore e circa centocinquanta fermate.  Voluta da Parigi per far giungere  al porto di Dakar materiali e prodotti dell'Africa occidentale francese, principalmente  minerali manufatti e arachidi,  dopo un lungo periodo di abbandono da alcuni anni  è stata ripristinata soprattutto  per il movimento passeggeri.  Oggi i treni partono da Dakar   ogni  mercoledi e  sabato mattina e arrivano a Bamako il giovedi e la domenica pomeriggio, e la stazione  è stata spostata parecchi chilometri lontano dal centro città. 
E il magnifico edificio che mi hanno detto essere stato progettato da Gustave Eiffel (ma non credo sia vero perchè non ne  ho trovato nessun riscontro) è stato dismesso.  Per anni abbandonato ad un degrado che sembrava inarrestabile, un primo progetto presto abortito prevedeva di riconvertirlo in teatro ma da circa un anno sono finalmente  iniziati i lavori di restauro che si auspica termineranno nel 2019.
Precisazione interessante:  non si tratta   solo del restauro di una stazione, per quanto bella e importante, ma l'intervento riguarda  la ristrutturazione  dell'intera ferrovia Dakar-Bamako,  forse la più importante commessa dell'Africa occidentale visto che sono in ballo parecchi miliardi di euro, che i  cinesi della China Railways Construction Corporation (Crcc) si sono aggiudicati. (E, detto per inciso,  varrebbe la pena approfondire il discorso sulla sempre più ingombrante   presenza della Cina in Senegal)
















Oggi il cantiere é  nascosto da steccati e cartelli
Ma io fortunatamente l'ho potuta ancora vedere l'anno scorso e ve la mostro com'era, splendida e délabré


 
















3 commenti:

Nela San ha detto...

So che quando approndirai la presenza cinese, Mankell avrà contribuito per una piccolissima parte: non a caso lui scrive di cinesi e ferrovie, anche se ora i rapporti di forza sono mutati rispetto a quanto descriveva nel suo romanzo.

Nela San ha detto...

volevo scrivere "approfondirai", ovviamente.

Dede Leoncedis ha detto...

Ho letto il tuo post sul libro di Mankell Nea San e stavo proprio per risponderti che lo devo leggere assolutamente

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