domenica 17 agosto 2014

Maison Mariage Freres




Non sono un'estimatrice di tè e per le mie rozze papille la  differenza tra un beverone fatto con la bustina del supermercato e una  preziosa infusione di  miscele rare è indistinguibile.   Se non fosse stato per la mia amica  Elena, io nemmeno avrei sospettato che esistesse una Maison Mariage Freres, che ho scoperto essere la   mecca del tè a Parigi





L'atmosfera è elegante e rarefatta con  pochi tavolini sobriamente apparecchiati di bianco,  impeccabili tazze di porcellana e teiere  luccicanti


















Un giovanotto abbigliato con una uniforme di lino bianco molto raffinata ma curiosamente simile ad un pigiama, prende le ordinazioni e serve ai tavolini. 






mentre uno stuolo di suoi colleghi,  abito scuro   voce sommessa e  sorriso amabile,  non aspetta altro che mostrarvi  una lista  lunga come la quaresima dove  potete essere sicuri di trovarci qualsiasi tipo  di tè venga prodotto fin nel   più sperduto fazzoletto di terra,  dall'Argentina allo Zimbawe.   Sembrava che scegliere il tipo adatto per ogni occasione e ogni momento della giornata  fosse una questione di importanza capitale,  allora ho finto  di essere   in grado di capire e apprezzare tutte  le più sottili differenze tra  foglie che a me sembravano assolutamente identiche e imitando le altre signore,   ho annusato anch'io parecchi barattoli con espressione trasognata.  Credo non l'avrebbero presa bene se avessi detto che ero entrata solo per fare fotografie.





3 commenti:

Silvia Pareschi ha detto...

Ah, una volta ce ne regalò uno un'amica francofila, ma non immaginavo un posto così lussuoso. Che sciccheria!

Grazia ha detto...

il tè decisamente non fa per me!😉

Dede Leoncedis ha detto...

Silvia sì, è una vera sciccheria, uno spreco portarci una incompetente come me.
Grazia mi conforta saperlo!

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