venerdì 26 ottobre 2012

Dodici Suore Slovacche

Dodici Suore Slovacche


...... parla delle suore che vivono in una casa, la casa madre della Santa Infanzia a Dignes, una città delle Alpi. È la storia di alcune ragazzine che sono state portate via dalle Visiteuses francesi, così le chiamavano. Andavano in Cecoslovacchia, incontravano delle famiglie e proponevano di portare via le ragazzine per educarle. Così facendo aiutavano le famiglie perché c'era la guerra, la povertà... Queste ragazzine non sono mai più rientrate nel loro paese, sono rimaste a Dignes e sono diventate suore. La cosa grave è che non solo non sono tornate a casa loro, ma non sono neppure andate a scuola. Sin dal loro arrivo, il Vescovado le ha fatte lavorare. Avevano 8, 9 anni e lavoravano, ad esempio, negli ospedali.........

Spiega l'autrice  Sonia Chiambretto 

Mi sono occupata di questo universo chiuso, ma anche di quello della Legione Straniera in un altro mio testo Mon képi blanc. Penso siano paralleli. Sembra paradossale: una comunità di donne, una comunità di uomini. E' interessante notare come i componenti di queste comunità siano arrivati da diversi paesi d'Europa e abbiano imparato il francese in un luogo chiuso. Io le chiamo le "lingue francesi di stranieri". Nella Legione, ad esempio, uno degli ultimi arrivati, un polacco che iniziava a parlare francese, lo insegnava a un tedesco o a un italiano. Questo fatto finisce col creare ibridi. Sia nella Legione che nella Casa Madre della Santa Infanzia sono nate lingue particolari e io sono andata a cercarle. Non come una glottologa... L'intreccio delle lingue racconta anche la storia della mia famiglia, che ha origini italiane. Io non ho voglia di parlarne direttamente, ma mi interessa cercare negli altri queste stesse tracce. Mi interessa il modo di circolare nel mondo, di spostarsi, di varcare le frontiere. 

Andato  in scena a giugno nell'ambito del Festival delle Colline Torinesi 



Il 16 novembre alle 21,30 verrà replicato in occasione di Santa Cultura in Vincoli


E' sempre imbarazzante sponsorizzare il lavoro dei propri figli e capisco bene che in questi casi  l'obiettività va a farsi friggere,  ma  queste non sono parole mie: le ha scritte Osvaldo Guerrieri, il critico teatrale della Stampa.








9 commenti:

Duck ha detto...

Di questa pagina di storia non sapevo niente. Meritoria, ai miei occhi, l'opera di questa autrice che l'ha studiata e ha poi scelto di condividerla. Sospendo il giudizio sulle violenze che sono state commesse in luoghi in cui, in teoria, l'anima dovrebbe riposare in piena serenità - perché io sì che su queste cose sono poco obiettiva.
Mentre che tua figlia sia brava ormai è un dato di fatto, una questione di obiettività!
Saluti affettuosi

Puddin ha detto...

era bello rivedere Elisa recitare questa parte così commovente...brava e grazie per averlo postato qui!

antonietta ha detto...

mamma Dede fai bene a rendere + brava tua figlia, è compito di noi mammme rendere + meritori i nostri figli a cui vogliamo, a dir poco, bene!

Nela San ha detto...

Non c'è niente di cui scusarsi. Soprattutto perché, di questi tempi, c'è molto bisogno di pubblicizzare persone che fanno cultura, ci credono e si entusiasmano per questi progetti. Non credo siano molti coloro che conoscono questo lavoro. A maggior ragione, una bella sfida! Complimenti alla figlia (e anche alla mamma)

Grazia ha detto...

È una storia che vale la pena raccontare e sono sicura che tua figlia lo fa in modo straordinario. Talis mater...

dede ha detto...

Effettivamente di questi tempi un'operazione come questa non può contare su molta pubblicità e per aiutare la causa anche il blog materno scende in campo con le armi che ha a disposizione. grazie a tutte per i commenti, li riferirò all'interessata

Fabipasticcio ha detto...

Bravissima e una mamma giustamente orgogliosa DEVE fare pubblicità! Un abbraccio grande

Gracie ha detto...

Non sapevo nulla di questa storia, mi sa che cercherò di leggerla al più presto...cuore di mamma non mente, e chi vorrebbe?? Falle le congratulazioni, a quella tua figlia tanto talentuosa!
P.S. a gennaio andrò con mia figlia a NY, qualche dritta non-del-tutto-turistica-da-guida? Grazie

dede ha detto...

E grazie anche a Fabiana e a Gracie, che invidio tantissimo per il prossimo viaggio a New York. Per le dritte ci possiamo organizzare, qualcosina credo di potertelo indicare, sentiamoci

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