domenica 4 dicembre 2011

Di Presepi di pompieri e di babbinatali


Il cartello recita "Anno di costruzione 2002" ma c'è qualcosa che non mi torna perché il Presepe di Luzzati   a Torino io me lo ricordo dal 1997,  quando fu  allestito per la prima volta  in piazza Carlo Felice davanti alla Stazione di Porta Nuova.   In ogni caso è un dettaglio di  poca importanza, quel che conta è che queste novanta   figurine di legno sono tornate ancora una volta a ricordarci che tra poco è di nuovo Natale. 




Quest'anno, accanto al Presepe è stato sistemato anche un grande calendario dell'Avvento, e ad aprire la casella  ogni giorno arriverà a bordo di un'autopompa storica una squadra di pompieri vestiti con l'uniforme dell'ottocento.  
Qualche anno fa, quando ero più giovane e più cinica, probabilmente l'avrei giudicata una trovata ridicola  e invece quando li ho visti al TiGi3, con quella divisa e quel   pennacchio rosso  che sembravano arrivare dritti dritti   dal libro Cuore, ho pensato che erano  giusti,   molto più giusti degli  ipertrofici   Babbi Natale con la barba finta i pacchi finti e l'allegria finta,  che quest'anno  appaiono francamente stonati.  



5 commenti:

ivana ha detto...

Ciau Dede!

Hai reso un'atmosfera magica, quasi vista dagli occhi di un bambino!
Luzzati è luzzati...

Buon Avvento!

antonietta ha detto...

bello bello!

Giuliana ha detto...

che bella cosa Dede! Belle le tue foto, ne restituiscono tutta la magia...

Torino è davvero avanti da anni. Qui siamo reduci dal nulla culturale che ci affligge da anni...spero che sia davvero cambiato il vento...

Grazia ha detto...

Che bello il presepe di Luzzati! Pensa che a Buenos Aires, malgrado il caldo infernale, i negozi sono pieni di babbi Natale con barba bianca e giacca abbottonata che fanno caldo solo a vederli, di alberi di Natale con neve finta incorporata e di supercalorici panettoni. A Torino il Natale è ancora magia, qui , purtroppo, è già farsa.

Gracie ha detto...

Una cosa ho sempre odiato dei miei nonni e dei miei genitori, quando mi dicevano "eh, ai miei tempi...." e ora? Ora sono qui quasi con le lacrime agli occhi ogni volta che risento una canzone lontana nella memoria, assaporo un gusto che credevo perduto, assisto ad una Messa cantata nella cattedrale, mi perdo nelle foto di famiglia....saranno gli anni o sarà che la vita una volta era più vera? Bello comunque il presepio e il calendario, mi perderei ogni volta passando di lì.

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