mercoledì 9 novembre 2011

Colazione da Tiffany compie cinquant'anni







In occasione del cinquantesimo anniversario dell'uscita di Colazione da Tiffany,  oggi e soltanto oggi nei cinema di tutta Italia sarà possibile rivedere la versione restaurata del film.
Il progetto ha preso corpo  grazie alla collaborazione con l'Unicef di cui Audrey Hepburn è stata a lungo  ambasciatrice, e mira a raccogliere fondi a favore dei bambini  dei paesi più poveri del mondo.
Lo so che sono giornate pesanti e che in questo momento abbiamo ben altro a cui pensare,  ma  dedicare  un paio d'ore a rivedere  un film ben fatto  e ben recitato  può essere una maniera per   prendere una provvidenziale boccata d'aria.
Questi gli orari di programmazione a Torino

7 commenti:

la belle auberge ha detto...

sono gia' passati cinquant'anni? Li porta bene, auguri!
Ne approfitto per fare anche a te, con un po' di anticipo, gli auguri di buon compleanno.
E' un periodo tremendo, e'vero, ma e'quasi istinto di conservazione il ritagliarsi un lembo di serenita' ogni giorno, senno' addio...
Ti abbraccio

Puddin ha detto...

Anche io come la belle a...dico 'ma già così tanti anni'. Sembra ieri che la Hepburn era My Fair Lady del cinema e teatro! Periodo tremendo davvero...senza altri commenti comunque. Ti ringrazio per averci ricordato un momento tanto bello del cinema storica! un abbraccio da ponente, P

Duck ha detto...

La classe inarrivabile di questo film è giustamente leggendaria. Ho vissuto per anni nel mito di Holly Golightly e sognato di poter essere bella come Audrey Hepburn. Una grande riproduzione della sua locandina originaria campeggia nella mia stanza-laboratorio. Poi, molti anni dopo aver visto il film per la prima volta, ho letto anche il romanzo di Capote, molto più duro e crudo del film. Anche così, però, l'incanto di questa storia è rimasto.
Una bella iniziativa, grazie per avercene informati.
Saluti affettuosi (anche dalla mia amica Rosalia; tu sai perché)

giacy.nta ha detto...

Ha ragione Duck, il romanzo un po' delude, è praticamente un copione semivuoto.
Sono tue le foto? Dove si trova precisamente lo stabile?
( scusa per la raffica di domande :-) )

dede ha detto...

si, le foto sono mie e la casa si trova nell'East Side dalle parti della 70esima strada. vedo che siamo tutte d'accordo sulla Hepburn e sul film, bene bene. Devo dire però che a differenza di giacy.nta io ho amato forse ancora di più il romanzo proprio per la crudezza con cui viene tratteggiata la figura di Holly. Il film trasforma una storia crudele in una commedia sofisticata con happy end e questo tradisce un po' il racconto di Capote.

Fabipasticcio ha detto...

Audrey è sempre Audrey e riesce a far sembrare interessante anche George che sembra più un bietolone. Adoro la colonna sonora di questo film. Speriamo che siano in arrivo tempi...e non dico altro.
Auguri anche qui da tutti e tre, dovrei dire quattro visto che abbiamo un bimbo in più, ma solo per 5 giorni.
Un abbraccio

Grazia ha detto...

Mi hai invogliato e me lo sono rivisto ieri sera in DVD: una lezione di classe e di eleganza inarrivabile.Una pausa intelligente e mai superficiale nel marasma di questi giorni. Grazie !

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