mercoledì 16 aprile 2008

Borat

Ieri sera ne avevo abbastanza di commenti post elettorali e pensavo di guardare Borat su Sky. Ne avevo sentito parlare, sembrava un filmetto spiritoso e mi aspettavo qualche gag magari un po' sopra le righe, ma divertente. Avevo anche letto una recensione, qui secondo cui si trattava di .... un film dissacrante e ironico, demenziale e scorretto, che non risparmia nessuno e nessuno lusinga. .... Ma, come in un copione già visto, le gag di Borat lasciano il segno per tutta la prima parte, mentre la buona dose di intelligente satira politica e sociale si trasforma improvvisamente in una volgare accozzaglia di idee e situazioni da caserma militare. Il film, comunque, merita d'essere visto per la credibilità e l'eccezionale bravura di Baron Cohen nel dare vita a un personaggio unico e inimitabile, nonché per la serie di battute sconcertanti .... Nonostante io abbia retto a malapena per una mezz'ora scarsa, sono assolutamente d'accordo sul giudizio di demenziale e scorretto, e in più l'ho trovato zeppo di volgarità e di indecenti falsità da cui traspare una cosa sola: un esecrabile deplorevole e imbarazzante razzismo che permea tutta la pellicola, non solo quando tratteggia la figura del protagonista dichiaratamente e volutamente sgradevole, ma soprattutto quando rappresenta chiunque sia non americano come un essere sub umano e minus habens. Mi chiedo dove sia la intelligente satira politica e sociale, ma forse il regista l'ha concentrata tutta a partire dalla mezz'ora che ho guardato Leggo Qui che ...il falso documentario on the road, che parte da New York, dove Borat arriva con il suo produttore per poi dirigersi da solo e dopo molte tappe verso la California, non solo sta infiammando gli animi, ma ha scatenato un incidente diplomatico perché ha protestato l’ambasciata kazaka e ha reagito male il presidente Nazarbayev. Non stento a crederci.

5 commenti:

Esther ha detto...

Dede, probabilmente sono l'unica persona a cui questo film sia piaciuto e del quale abbia letto l'esatto contrario del razzismo che ti ha infastidito.
Concordo sull'eccesso di volgarità da caserma, per altro.

dede ha detto...

davvero? forse sono io a non aver capito, ma il ritratto dei kazaki che esce dal film non mi è sembrato dei più obiettivi, e il pistolotto sull'umorismo che non deve offendere chi ne è bersaglio, che un personaggio fa a Borat, mi è sembrato disatteso alla grande prima di tutto dal regista

Lory ha detto...

Ahahahah l'altro pomeriggio..Dopo la scena del sacchetto contenente i suoi "rimasugliintestinali" portato in sala da pranzo davanti a vari ospiti..Ho chiuso lì e come te,nn stento a crederci ;-))

gioppino ha detto...

il film in se non sarebbe nemmeno malvagio se fosse stato presentato come un triviale Bmovie alla tomas millian.
il problema è che portato in giro di festival in festival quale nuovo geniale ironico e dissacrante spaccato della e sull'AmeriKa (era scritto sulle locandine) ti lascia delle voglie assolutamente insoddisfatte.
è come se la bottiglia di vino che avevi serbato per l'occasione speciale avesse il tappo rovinato e fosse andato a male: una delusione.

dede ha detto...

forse è proprio come dici tu, gioppino: ti aspetti un vino pregiato e invece è un vino dei pacchetti. la cosa potrebbe anche essere tollerabile, a patto che non ti diano da bere metanolo.
Lory, non sono nemmeno arrivata a quella scena lì

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