
Ieri sera al Teatro Regio, la prima del Corsaire, allestimento del balletto di Petipa ad opera del superfamoso Bolshoj.
Tre ore filate di ballerini di bravura incredibile, scene e costumi sontuosi. Il mercato degli schiavi ad Adrianopoli, l'harem, il covo dei pirati, perfino una tempesta con naufragio tra i flutti prima del lieto fine, e in mezzo un pas des sclaves, un pas des èventails, un pas de trois des Odalisques, un Jardin animè ed un celeberrimo passo a due che ho letto esser stato danzato già da Nureyev e da Margot Fonteyn.
Io sono sicura che la forza di gravità fà un'eccezione per i ballerini, non mi spiego altrimenti come potrebbero volare come farfalle, volteggiare e piroettare come se fosse la cosa più naturale del mondo. Il leggero clac delle scarpette che toccano il pavimento è l'unico dettaglio che ti fa capire che sono persone vere, devi fare uno sforzo grande per immaginare le ore e ore e ore di fatica sudore e dedizione assoluta che ci devono essere dietro a questo meraviglioso spettacolo.








1 commento:
Che meraviglia!
Quando abbiamo visto il servizio al TG, abbiamo pensato a voi.
giusi
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