venerdì 28 dicembre 2007

Un pesce svedese

è una ricetta che ho imparato da Inka, la mia amica svedese.
Nell'originale Inka adopera il luccio, ma io sul banco del pesce il luccio non l'ho mai visto e perciò lo sostituisco abitualmente con il persico, che ha un sapore poco marcato e perciò piace anche a chi non ha una passione smodata per il pesce, ed inoltre è praticamente privo di spine, e la cosa ha i suoi vantaggi.
Passo rapidamente in padella con poco burro i filetti di persico, in modo da dorarli appena perchè dovranno completare la cottura in forno. Inka addirittura salta questo passaggio e usa filetti crudi.
in un altro tegame faccio stufare gli champignons tagliati a fettine sottilissime e insaporiti a piacere a seconda dell'ispirazione, con spezie o pochissima paprika oppure curry, o prezzemolo. Niente aglio, e non solo perchè io lo detesto: il sapore dell'aglio è troppo deciso e questo gratin deve risultare invece molto delicato.
Preparo anche una buona besciamella, a cui unisco abbondante parmigiano grattugiato.



in una teglia da forno sistemo i filetti di persico leggermente salati e poi gli champignons, e copro il tutto con la besciamella al parmigiano. In questo piatto bisogna essere prudenti nell'aggiungere parmigiano sulla superficie, si rischia che i sapori non risultino ben bilanciati. E' una preparazione in cui un sapore non deve preponderare sull'altro, bisogna trovare il giusto equilibrio tra pesce funghi e formaggio. Non indico dosi precise non solo perchè non ho l'abitudine di pesare, ma soprattutto perchè in questa preparazione molto dipende dagli ingredienti che volta per volta si hanno a disposizione.





L'ultima foto presenta il gratin prima, perchè dopo non è più stato possibile: un ospite indisciplinato lo ha aggredito all'uscita del forno rendendolo infotografabile

1 commento:

caravaggio ha detto...

serena e gioiosa conclusione di 2007

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