mercoledì 9 maggio 2012

Rotterdam - Il CAFE DE UNIE

Tra i trentamila edifici distrutti nel bombardamento di Rotterdam del 14 maggio 1940 c'è anche il CAFE   DE UNIE

 









































 edificio che, insieme a questa casa qui 


( la foto è  mia,  vecchia di vent'anni e passata allo scanner. Ora la casa è stata restaurata,  il giardino ripulito dalle erbacce, e molto probabilmente le foto sarebbero venute  meglio di questa, ma non c'era abbastanza tempo per andare dappertutto)

è considerato il manifesto del movimento De Stijl.  Anzi, per meglio dire  De Stijl  era il nome della rivista fondata nel 1917 da Theo van Doesburg  intorno a cui gravitavano gli esponenti di un movimento conosciuto come Neoplasticismo  che fu molto influenzato dalle sperimentazioni di  Piet Mondrian 

(foto da qui)










e che, detto in parole molto povere, si proponeva di raggiungere una astrazione pressocché totale dell'espressione artistica attraverso la combinazione di forme geometriche semplici (quadrato, parallelepipedo, angolo retto) e la riduzione  della gamma cromatica ai soli  tre colori  primari rosso giallo e blu.  La parentesi  dell'Art Nouveau era arrivata al capolinea,  esaurita in un estenuato manierismo,  e  tra la fine degli anni dieci e l'inizio dei venti le nuove idee dilagano in tutta l'Europa:  in Francia Ozenfant e Le Corbusier  danno vita a l'Esprit Nouveau, Adolf Loos porta avanti la sua personale e feroce battaglia contro ogni forma di decorativismo, e in Germania cominciano a manifestarsi  i primi segnali del razionalismo che porterà all'avventura esaltante e tragica del Bauhaus. 
 Tra i fondatori di De Stijl c'è anche Jacobus Johannes Pieter Oud  che dal  1918 e per una quindicina di anni ricopre l'incarico di Architetto Capo del Municipio di Rotterdam occupandosi di progettare  edifici residenziali a basso costo. Le nostre Case Popolari, per intenderci   Oud abbandona presto  il movimento, nel 1921 ne è già fuori  ma   il suo linguaggio architettonico  resterà sempre legato alla morfologia De Stijl, come appare particolarmente  evidente  nel Cafe  De Unie, che è del 1925 ed  esibisce una facciata  che sembra un quadro  di Mondrian, percorsa com'è da campiture rosse blu e gialle che si compongono  col  bianco degli intonaci  e il nero delle insegne. 






Bizzarro il  destino del De Unie: nato  per  riempire il   buco di un terreno incolto tra due edifici storici in pieno centro, il locale era stato autorizzato con la clausola di  venir demolito dopo dieci anni e  invece,   nonostante gli olandesi siano avvezzi a demolire senza fare una piega  anche le loro  architetture più pregevoli, non soltanto  l'edificio è rimasto  in piedi per quindici e se non ci fosse stato quel famigerato bombardamento   sarebbe probabilmente ancora lì,  ma addirittura  viene ricostruito    poche centinaia di metri più in là rispetto alla posizione originaria,  in una delle poche zone di Rotterdam risparmiate dai bombardamenti. 




















L'incarico viene dato nel 1986 a Carel Weber, il quale ripete fedelmente  la facciata originale




Gli interni progettati da Peter Hopman sono invece recenti, anzi sono  quasi nuovi di zecca,  visto che risalgono all'ultimo  restauro  concluso  nel 2010.








4 commenti:

Grazia ha detto...

Solo da poco ho aggiunto Mondrian alle mie pasioni pittoriche. Quando ero giovane, mi sembrava troppo freddo. Ora, invece, ne apprezzo il controllo e la razionalità. Una visita a Rotterdam, completa di sosta caffè, a questo punto è obbligatoria.

dede ha detto...

eggià, obbligatorissima

dona ha detto...

E pensare che quando, tantissimi anni fa, sono stata in Olanda, Rotterdam l'ho completamente snobbata. Oggi non lo farei più...

La Francese ha detto...

Quando siamo andati noi a Rotterdam, nell'estate del 2010 il caffè era chiuso e dentro era vuoto o quasi... È stata una mezza delusione devo dire, speravo di poterci sostare un po'! Invece ho trovato piacevole la città, così dilata nella sua dimensione di ricostruzione post bellica! Spazi ampissimi dove le folle sembrano poche persone! Siamo stati piacevolmente sorpresi da eventi con tantissime persone, come una corsa sui roller blade che finiva a ballare la tecno, e si stava preparando un carnevale per i giorni oltre il nostro soggiorno. Merita una sosta, anche di qualche giorno! Grande Dede, sai sempre portare l'attenzione su argomenti interessanti!

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