lunedì 19 maggio 2008

la credenza degli elefanti

C'è un espediente infallibile per mettere alla prova la fantasia dei propri amici: fare collezione di una cosa qualunque.
A me è capitato trent'anni fa, alla cena di inaugurazione della nostra casa nuova di zecca, di ricevere in dono tre elefanti in legno. Commenti divertiti sulla coincidenza casuale, e poi fino alle ore piccole tutti a disquisire su quanto e come e perchè gli elefanti portino fortuna, a patto però di avere la proboscide rivolta verso la porta di casa, tassativo.
La settimana dopo, in cerca di un vaso da fiori, il caso mi portò alla Rinascente, dove si celebrava la settimana dell'India. Di vasi da fiori manco l'ombra, ma in compenso vendevano in saldo una graziosa serie di elefantini. Fu l'inizio della fine.


Da quel lontano pomeriggio, io ho sancito la mia condanna ma nello stesso tempo ho liberato una volta per tutte i miei amici dal fardello della ricerca del regalo giusto. A me si regalano elefanti. In ogni occasione, di tutti i generi e di tutte le misure. Portapillole, bottoni, teiere, collane, pendenti, cornici, borsettine, saponette, ciccolatini, spille e spilline, barattoli, non ha importanza l'oggetto, quello che conta è che abbia la forma di un elefante. Credo che a molti piacerebbe anche che avesse la dimensione reale di un elefante, ma su questo particolare sono stata irremovibile da subito.








Niente li ferma e nulla li intimidisce, sono in grado di trovare, e Dio solo sa dove, portasaponi, bicchieri per lo spazzolino da denti, scopini da gabinetto a forma di elefante.



Una mia amica carissima, bellissima donna di grande classe, immagino abbia dovuto raccogliere tutto il coraggio possibile per sfidare la derisione dei commessi pur di farmi dono della pregevole elefantina in plastica con gonnellino rosa e orologio annesso.
E ricordo ancora con commozione il papà di un'altra mia carissima amica esclamare: ecco trovato il posto per quella sfilza di nove elefanti di legno che non sappiamo più dove cavolo mettere.
Queste signori miei, sono prove di amicizia vera. La mia.



15 commenti:

erika ha detto...

è bellissima e ti capisco... io iniziai per caso a 12 anni la mia di cani... è piu banale, ma ricordo tutti, il primo e l'ultimo.
adesso è un po che è ferma, ma sono bellissimi! :-)

papavero di campo ha detto...

il numero?
azzardo duecentottanta!
anzi trecentoventi!

dede ha detto...

papavero, sono quasi mille

marinella ha detto...

Mamma mia che risate che mi hai fatto fare Dede, mi hai ricordato che alla mia amica Marisa piaccio gli ippopotami, e quando ne trovo uno lo compro, le ho già regalato cuscini pelosi, peluche, tazze, bicchieri, contenitori vari, lo scorso natale un barattolone gigante con tappo di sughero che ho riempito di pasta colorata, insomma tutti quelli che trovo sono suoi. Non mi ha ancora scomunicata come amica, quindi posso dire che è una vera amica giusto?

Artemisia Comina ha detto...

DEDE! avevi qualcosa da dire sulle credenze....

:DDDDD

dede ha detto...

eggià

papavero di campo ha detto...

dede invito il tuo dito fotografico allo scatto di elefantino-ciondolo o elefantino-spilla! certa che ci siano!!

ps: si fa come da bambini? io ce l'ho io ce l'ho!!!!!! (saltellinsaltellando)

Biotopik ha detto...

M I L L E ???

dede ha detto...

mille, quasi.
e intendo dissuadere chiunque dal tentativo di fare cifra tonda

ivana ha detto...

Ma Dede,

sei incredibile!!!
Non sapevo che l'elefante ha quel significato, se me ne capita uno me lo tengo!
Però, cosa ci dobbiamo ancora aspettare da te?
Bello il post con gli angoli inconsueti che hai fotografato nell'ora di sciopero...mi piace molto, è come scoprire il lato verace di una città, nella sua intimità!
Grazie, come sempre!
ciau!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

ciao, oggi ho visto la tua collezione di elefanti, anche io ho la stessa passione e come te neconto a oggi quasi 1000, hai notato quante forme diverse ci sono la fantasia dell'uomo non ha confini, buon proseguimento Barbara

Mimmo Modarelli ha detto...

Whe scopro che abbiamo anche questo in comune, solo che noi siamo infinitamente più modesti ne avremo una cinquantina, abbiamo pochi amici, men che meno parenti e quasi tutti hanno continuato a far regali più "utili". Ma non è il popò che devono avere rivolto alla porta di casa? Se è, come tu dici la proboscide, per cortesia me ne mandi una certificazione per convincere mia moglie. Ciao

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